(AGENPARL) - Roma, 27 Agosto 2026 - BOMBA D'ACQUA: SI CONTANO ANCORA DANNI, CONTINUA LA MESSA IN SICUREZZA
Si contano ancora i danni, e proseguono le operazioni di messa in
sicurezza, all'indomani del violento nubifragio e della bomba d'acqua
che si sono abbattutia con estrema violenza l'altro pomeriggio nel
territorio comunale settempedano.
Un fenomeno meteorologico intenso e localizzato che ha provocato
allagamenti diffusi, cadute di alberi e almeno due crolli di strutture
murarie e di coperture.
Fin dalle prime fasi dell'emergenza, i tecnici e gli operai dell'ufficio
Manutenzioni del Comune sono stati impegnati ininterrottamente per
diverse ore, affiancati dai volontari del gruppo comunale di Protezione
Civile e dalla Polizia Locale. Le squadre sul campo hanno lavorato ad
ampio raggio per prosciugare locali, scantinati e garage finiti
sott'acqua e per ripristinare le condizioni di sicurezza viaria e abitativa.
L'allagamento più critico ed esteso si è registrato nel rione
Settempeda, all'interno dei locali tecnici e di servizio della chiesa
parrocchiale di Santa Maria della Pieve. L'ondata di acqua e fango ha
completamente sommerso i locali interrati, bagnando arredi, tavoli,
sedie e diverso materiale logistico e pastorale. Per prosciugare la
struttura si è reso necessario l'impiego delle pompe idrovore della
Protezione Civile, con un intervento protrattosi continuamente per oltre
tre ore.
La violenza della bomba d'acqua ha causato criticità anche alla
viabilità e alle infrastrutture cittadine. Si segnala in particolare la
caduta di un grosso albero lungo la strada di accesso al santuario di
San Pacifico, prontamente rimosso dalle squadre d'intervento per
riaprire il transito.
La bomba d'acqua ha inoltre provocato il crollo di una porzione del muro
tratto di cinta lungo circa 10 metri è caduto sotto la pressione delle
piogge, facendone finire le macerie e i calcinacci nella proprietà
privata sottostante. Gli operatori comunali hanno provveduto a
delimitare e mettere in sicurezza l'area interessata.
Le intense precipitazioni sono state senz'altro la causa scatenante
anche di un crollo parziale che ha interessato un fabbricato, già
gravemente ammalorato, situato nella parte vecchia della frazione di
Taccoli. In questo contesto, i tecnici e gli operai del Comune sono
intervenuti su tempestiva richiesta dei Vigili del Fuoco, allertati dai
residenti per il distacco improvviso di un cornicione i cui calcinacci
sono rovinati all'interno di un vicolo e in parte sulla pubblica via.
Uomini e mezzi hanno celermente transennato l'area ed effettuato la
messa in sicurezza dei luoghi a tutela dell'incolumità pubblica.
L'immobile, già dichiarato inagibile, è stato sottoposto a un'ispezione
approfondita da parte dei Vigili del Fuoco anche mediante l'impiego di
droni ad alta risoluzione: i rilievi aerei hanno accertato il crollo di
una porzione di tetto e un diffuso cedimento delle travi principali
della copertura in legno. Sul posto sono intervenuti per i rilievi di
competenza e il coordinamento dell'ordine pubblico anche i Carabinieri.




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