(AGENPARL) - Roma, 5 Ottobre 2026 - Il Perù cercherà di trasformare in nuove opportunità commerciali un potenziale di 149 milioni di dollari di esportazioni verso l’Australia, sfruttando la propria partecipazione all’International Mining and Resources Conference (IMARC) 2026, in programma a Sydney dal 25 al 29 ottobre.
Secondo uno studio sull’utilizzo dell’Accordo di libero scambio tra Perù e Australia, elaborato dal Ministero del Commercio Estero e del Turismo peruviano, questa cifra rappresenta il valore delle esportazioni verso il mercato australiano che potrebbe ancora essere sviluppato.
Metalli preziosi, zinco e fosfati tra le principali opportunità
Lo studio individua margini di crescita soprattutto nei comparti dei metalli preziosi, delle risorse minerarie, dell’oro non monetario, dei minerali e concentrati di zinco e dei fosfati naturali.
L’obiettivo è ampliare non solo l’interscambio commerciale, ma anche gli investimenti e la cooperazione tra i due Paesi, in particolare nei settori legati all’industria mineraria e alle tecnologie applicate alle risorse naturali.
IMARC 2026 riunirà 12.000 partecipanti
L’IMARC rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del settore minerario nell’area Asia-Pacifico.
L’edizione 2026 dovrebbe riunire circa 12.000 partecipanti, oltre 500 espositori, più di 500 relatori e oltre 700 investitori, con rappresentanti provenienti da più di 120 Paesi e funzionari governativi di oltre 50 nazioni.
Tra i principali temi in agenda figurano minerali critici, esplorazione, sviluppo dei progetti, accesso ai capitali, intelligenza artificiale, automazione, transizione energetica, produttività, sostenibilità, tecnologie METS e gestione dell’acqua.
Le grandi compagnie minerarie nella delegazione peruviana
Alla missione peruviana hanno già confermato la propria partecipazione importanti società e operatori del settore, tra cui Antamina, Anglo American, Cerro Verde, Glencore, MMG Las Bambas, Ferreyros ed EY.
La delegazione comprenderà inoltre altre aziende attive nei settori minerario, energetico, industriale e dei servizi.
Sarà la quinta delegazione peruviana organizzata dalla Camera di Commercio Australia-Perù (APCCI), con il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e private.
Più investimenti e cooperazione con l’Australia
La partecipazione del Perù all’IMARC 2026 è stata formalizzata attraverso una risoluzione del Ministero dell’Energia e delle Miniere.
Anche il Ministero degli Esteri sta lavorando insieme all’APCCI per rafforzare la posizione internazionale del Paese, promuovere investimenti responsabili e approfondire i rapporti economici con l’Australia e, più in generale, con l’area Asia-Pacifico.
Uno degli obiettivi principali è inoltre avvicinare il settore minerario peruviano alle competenze australiane nel campo delle Mining Equipment, Technology and Services (METS), un comparto chiave per innovazione, efficienza e modernizzazione delle attività estrattive.
Il ruolo della Camera di Commercio Australia-Perù
L’APCCI, che ha recentemente celebrato il suo 14° anniversario, conta oggi più di 180 membri e punta a rafforzare i collegamenti tra imprese, investitori, fornitori e istituzioni dei due Paesi.
La presenza all’IMARC rientra quindi in una strategia più ampia per trasformare il potenziale commerciale da 149 milioni di dollari in nuovi contratti, investimenti, progetti tecnologici e iniziative di cooperazione economica.
