(AGENPARL) - Roma, 19 Agosto 2026 - ROMA, 19 AGOSTO 2026 – "Il ricorso in Cassazione presentato dall'ex Ilva di Taranto è l'ennesimo modo per perdere tempo davanti a una realtà che non può più essere ignorata. Il ricorso non cancella automaticamente il provvedimento che impone lo stop dell'area a caldo. Intanto lavoratori e cittadini continuano a essere esposti a rischi che non possono essere sottovalutati". Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e delegato alla Politica economica e fiscale. "Parliamo di oltre due tonnellate di amianto presenti negli impianti. A Barletta, per un frammento di amianto di pochi centimetri, è stato annullato un concerto. A Taranto, invece, davanti a quantità enormemente superiori e a un provvedimento della magistratura, si continua a cercare il modo di tenere in vita l'area a caldo. È inaccettabile. Il Governo – riprende – smetta di rincorrere ricorsi e rinvii e affronti finalmente il vero problema: l'area a caldo va chiusa, garantendo contemporaneamente tutela occupazionale e sociale a tutti i lavoratori e alle imprese dell'indotto. Sul tema dell'amianto il Parlamento ha già una proposta concreta davanti a sé. È il ddl 786, a mia prima firma, presentato nel luglio 2023 e ancora fermo in Parlamento, che interviene sul censimento e sulla bonifica dell'amianto e sulla protezione dei lavoratori esposti. Abbiamo inoltre proposto benefici previdenziali, prepensionamenti e strumenti di incentivo all'esodo per offrire una vera possibilità di scelta a lavoratori che hanno già pagato un prezzo altissimo. La nostra proposta è chiara: chiusura dell'area a caldo, bonifiche, riconversione del territorio e un Accordo di Programma che garantisca il reimpiego dei lavoratori e protegga anche le aziende dell'indotto dalla crisi che inevitabilmente accompagna questa transizione. Il Governo approvi subito le misure di tutela che proponiamo e apra finalmente un percorso serio di riconversione. Dopo anni di sacrifici, lavoratori, imprese e cittadini di Taranto hanno diritto a certezze, non all'ennesimo ricorso. Attendiamo un cenno sul tema dalla premier Meloni, che verrà a Taranto in occasione dei Giochi Mediterraneo" conclude Turco.
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