(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - "Ho presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per avere dall'Assessore al Lavoro risposte in merito alla grave situazione occupazionale che coinvolge la sede torinese di Innovaway S.p.A.. La crisi, infatti, non riguarda solo i 30 lavoratori della commessa INBIZ, in prevalenza donne con oltre 15 anni di anzianità di servizio, ma l'intero sito torinese che occupa circa 160 persone che sono state soggette, nell'ultimo triennio, a un periodo di ben 30 mesi di contratto di solidarietà. È inaccettabile che la Regione Piemonte non prenda una posizione di fronte a un rischio così concreto di espulsione dal sistema produttivo" spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che insieme al collega Alberto Avetta sta seguendo la crisi di Innovaway.
"Nella vertenza – affermano Pompeo e Avetta – sussiste una chiara responsabilità solidale tra Innovaway S.p.A., Engineering S.p.A. e il committente finale Intesa Sanpaolo, chiamati a una presa di responsabilità per garantire la continuità lavorativa e non disperdere le competenze del territorio, seguendo il precedente positivo della vertenza Numero Blu. Non possiamo permettere che competenze storiche del territorio vadano disperse. La Regione ha a sua disposizione strumenti precisi per intervenire: attivare il Tavolo di Crisi, promuovere progetti di ricollocazione e garantire misure di sostegno al reddito. È il momento di usarli, non di voltarsi dall'altra parte".
"Vogliamo, inoltre, denunciare le criticità gestionali segnalate dai lavoratori e dalle rappresentanze sindacali: ritardi nei versamenti ai fondi pensione, pressioni per modifiche peggiorative allo smart working, nessuna strategia per acquisire nuove commesse. Tutto questo contrasta apertamente con i principi del Codice Etico aziendale. I lavoratori non possono pagare il prezzo di scelte sbagliate. Chiediamo alla Regione di convocare con urgenza Innovaway, Engineering e Intesa Sanpaolo. Serve un impegno concreto per evitare licenziamenti, garantire la continuità produttiva e attivare tutte le tutele previste dalla legge. Torino e il Piemonte non possono perdere un patrimonio professionale tanto importante" concludono i C onsiglieri regionali Pd.
Barbar