(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2026 - Buongiorno, si inoltra il seguente comunicato stampa per conto del consigliere comunale Daniele D'Angelo.
Buon lavoro
La sostenibilità è un valore quando tutela realmente l'ambiente senza impoverire cittadini, famiglie e imprese. Diventa invece un problema quando si trasforma in un'ideologia che impone dall'alto obiettivi e vincoli dettati da Bruxelles, spesso scollegati dalle esigenze dei territori.
L'intervento del capogruppo di Azione, Fabio Frullo, rappresenta coerentemente la visione politica del partito di Carlo Calenda: una visione fortemente europeista, favorevole all'attuale impostazione del Green Deal e della transizione ecologica così come concepita dalle istituzioni europee. È una posizione legittima, ma profondamente diversa da quella di Futuro Nazionale.
Noi crediamo che il primo dovere di un'amministrazione comunale non sia rincorrere indicatori climatici o classifiche "green", ma garantire sicurezza, servizi efficienti, sostegno alle famiglie, valorizzazione delle imprese locali e difesa del potere d'acquisto dei cittadini.
La sostenibilità non può essere misurata esclusivamente attraverso tonnellate di CO₂ o percentuali di elettrificazione. Deve essere anche sostenibilità economica e sociale. Ogni scelta amministrativa deve essere valutata chiedendosi innanzitutto quanto costerà ai cittadini e quali benefici concreti produrrà per il territorio.
Futuro Nazionale ritiene che molte politiche europee degli ultimi anni, a partire dal Green Deal, abbiano imposto obiettivi spesso irrealistici che rischiano di penalizzare il sistema produttivo italiano, l'agricoltura, il settore dell'automotive e migliaia di piccole e medie imprese, senza che l'Europa incida in maniera determinante sulle emissioni globali. Per questo chiediamo una profonda revisione di quelle politiche, affinché la tutela dell'ambiente proceda insieme alla tutela del lavoro, della competitività e dell'interesse nazionale.
Anche un Comune può fare la propria parte, ma con pragmatismo e buon senso: ridurre gli sprechi energetici quando conviene economicamente, migliorare l'efficienza degli edifici pubblici, valorizzare il patrimonio naturale, investire nelle manutenzioni e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Non perché lo imponga un'agenda ideologica, ma perché è utile ai cittadini e alle casse pubbliche.
La vera modernità non consiste nel recepire acriticamente le direttive europee, ma nel saper scegliere ciò che è realmente vantaggioso per il territorio, respingendo ciò che rischia di trasformarsi nell'ennesimo costo per famiglie e imprese.
L'Aquila ha bisogno di un'amministrazione che parta dai problemi concreti dei suoi cittadini: lavoro, infrastrutture, sicurezza, sanità, servizi, sviluppo economico e valorizzazione delle proprie eccellenze. L'ambiente va tutelato con equilibrio e responsabilità, senza ideologie e senza sacrificare il futuro economico della nostra comunità.
Questa è la differenza sostanziale tra la proposta di Azione e quella di Futuro Nazionale: loro mettono al centro le priorità dell'agenda europea; noi mettiamo al centro gli interessi degli italiani e degli aquilani.
Su questa impostazione esprime piena condivisione anche Simone Angelosante, già sindaco di Ovindoli e consigliere regionale, che ha recentemente aderito a Futuro Nazionale. La sua adesione rappresenta un ulteriore contributo a una linea politica che mette al centro il territorio, il buon governo e la necessità di coniugare la tutela dell'ambiente con la sostenibilità economica e sociale delle scelte pubbliche.
