(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - "L'arresto del sedicenne nel Grossetano conferma quanto sia indispensabile mantenere alta l'attenzione sui processi di radicalizzazione dei più giovani, che oggi possono svilupparsi silenziosamente attraverso social, chat, nuove tecnologie e strumenti digitali sempre più sofisticati".
Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia e Vicepresidente del Comitato Antiterrorismo dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE, Emanuele Loperfido.
"È uno dei temi centrali del nostro impegno nel Comitato Antiterrorismo dell'OSCE: comprendere come terrorismo ed estremismo violento utilizzino le nuove tecnologie per fare propaganda, reclutare e sfruttare le fragilità delle nuove generazioni. Non possiamo permettere che le istituzioni arrivino dopo".
"Alla capacità investigativa deve quindi affiancarsi un forte lavoro di prevenzione e consapevolezza, coinvolgendo istituzioni, scuola e famiglie. È anche il senso degli School Dialogues dell'OSCE, partiti da Pordenone. Un plauso alla Digos di Milano e Como, alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, all'intelligence e a tutti gli operatori coinvolti: l'Italia conferma ancora una volta grande professionalità nel contrasto al terrorismo e alla radicalizzazione".
