(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - "L'arresto del sedicenne accusato di terrorismo internazionale ci ricorda una verità che nessuno può permettersi di ignorare: la radicalizzazione jihadista continua a rappresentare una minaccia concreta e oggi trova nella rete uno dei suoi principali strumenti di diffusione.
Per questo desidero ringraziare la Polizia di Stato, la Digos di Milano e Como, la Direzione centrale della Polizia di prevenzione, l'intelligence e la magistratura minorile. Il loro intervento dimostra quanto sia fondamentale un'attività di prevenzione costante, capace di intercettare il pericolo prima che possa trasformarsi in qualcosa di ancora più grave.
Come componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, vedo ogni giorno quanto internet possa essere utilizzato per alimentare odio, violenza e processi di radicalizzazione, soprattutto nei confronti dei più giovani. È una sfida che riguarda tutti e che non può essere affrontata solo quando emerge un caso di cronaca.
Lo Stato deve continuare a investire nelle capacità investigative, ma anche nella prevenzione, nella collaborazione con le famiglie e con il mondo della scuola. Allo stesso tempo serve una posizione politica chiara: sul terrorismo non esistono giustificazioni, né ambiguità.
La sicurezza degli italiani viene prima di tutto. Su questo non possono esserci arretramenti. Chi vuole colpire i valori della nostra democrazia deve sapere che troverà sempre uno Stato presente, determinato e capace di intervenire".
Così in una nota il deputato di Fdl, componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, Cristina Almici
