(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - "Prima di minacciare l'Italia, il Governo Sánchez dovrebbe spiegare agli spagnoli come sia stato possibile lasciare che Ceuta arrivasse al collasso, nonostante gli allarmi lanciati dalle autorità locali nei giorni precedenti la crisi. È singolare che chi, fino a pochi giorni fa, si è trovato ad affrontare l'ingresso irregolare di decine di migliaia di persone in poche ore, oggi pretenda di impartire lezioni al nostro Paese e annunci addirittura contromisure se l'Italia utilizza gli strumenti previsti dalle norme europee per tutelare la sicurezza dei propri confini. I fatti parlano da soli. A Ceuta restano migliaia di migranti, oltre 1.300 minori sono stati presi in carico dal sistema di accoglienza e la stessa Procura spagnola è intervenuta per garantire il trasferimento dei minori nelle Comunità autonome. È la fotografia di un'emergenza tutt'altro che conclusa, non certo del modello di gestione che per anni la sinistra europea ha cercato di presentare come un esempio. Per anni l'Italia ha affrontato praticamente da sola la pressione migratoria nel Mediterraneo. Abbiamo assistito a controlli ripristinati alle frontiere, riammissioni e difesa degli interessi nazionali da parte di altri Stati europei, mentre al nostro Paese venivano rivolte critiche invece di offrire una concreta solidarietà. Oggi sorprende che proprio il Governo Sánchez scelga la strada dello scontro con un Paese alleato invece di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. L'Italia ha sempre operato nel rispetto del diritto nazionale ed europeo, difendendo uno dei principali confini esterni dell'Unione. Proteggere Schengen significa garantire la sicurezza delle frontiere esterne e contrastare l'immigrazione illegale, non aspettare che l'emergenza esploda per poi scaricare le responsabilità su altri. Il cosiddetto modello Sánchez si è infranto contro la realtà. Prima gli slogan sull'accoglienza senza limiti, poi il rafforzamento delle frontiere, l'impiego delle forze di sicurezza, i rimpatri, il collasso del sistema di accoglienza e oggi perfino le minacce all'Italia. Le minacce non cancellano i fatti. Ceuta ha dimostrato che senza controllo delle frontiere non esiste una politica migratoria credibile. Il resto è solo propaganda". Lo dice Cristina Almici, deputato di Fratelli d'Italia.
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