(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - ——– Messaggio Inoltrato ——–
Oggetto: comunicato stampa
Data: Wed, 5 Aug 2026 19:45:34 +0200
*Arte sacra e pittura di figurazione: a Gualdo Tadino la mostra "Lo
spirito di Francesco" conquista critici e visitatori*
Inaugurata lo scorso 18 luglio, l'esposizione /«Lo spirito di Francesco.
Capolavori della figurazione contemporanea nell'anno dell'Ottavo
Centenario»/ accende i riflettori sulla pittura e sulla scultura di
figurazione internazionale all'interno della Chiesa monumentale di San
Francesco a Gualdo Tadino. Curata da Cesare Biasini Selvaggi e Massimo
Caggiano, la rassegna — promossa dal Comune con il sostegno della
Fondazione Perugia e il coordinamento del Polo Museale — trasforma la
cittadina umbra in un laboratorio di ricerca estetica sul sacro, in
pieno Centenario francescano.
La mostra riunisce ventotto artisti della figurazione contemporanea,
legati dalla dedizione allo studio del corpo e della forma. Contro
l'estetica effimera delle immagini digitali, la stesura pittorica, la
modellazione della terracotta e la scultura tridimensionale riaffermano
la materia come linguaggio visivo primario. Nel solco della tradizione
giottesca, il percorso si snoda attraverso un viaggio concettuale di
rara densità: dal realismo introspettivo delle tele fitte di pathos di
John Kirby ed Elena Castiglia al primitivismo colto del presepe in
terracotta di Alberto Mingotti; dalle visioni luminose e metafisiche di
Alberto Gálvez e Lorenzo Bonechi alle accensioni cromatiche di matrice
pop di Felipe Cardeña e Carlos Forns Bada. Un nucleo centrale affronta
la grammatica visiva delle Stimmate con le opere di maestri come
Salvatore Alessi, Paolo Cassarà, Giovanni Stella e Anna Keen, fino al
compimento formale ed escatologico nelle sculture di Giuseppe Bergomi e
Livio Scarpella.
Queste opere ingaggiano un serrato dialogo critico ed estetico con
l'architettura della chiesa — gemma del gotico umbro consacrata nel 1315
— e con le sue testimonianze pittoriche, tra cui gli affreschi di Matteo
da Gualdo e della bottega di Ottaviano Nelli.



