(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2026 - Fontivegge, Fioroni (Lega): "Le ordinanze da sole non bastano. I Comuni
hanno già gli strumenti per intervenire, serve il coraggio di usarli".
"Leggere ancora una volta le denunce dei residenti e dei commercianti di
Fontivegge fa riflettere. Se davvero, come viene raccontato, l'ordinanza
anti-alcol viene violata ogni giorno sotto gli occhi di tutti, il problema
non è più la mancanza di regole, ma la loro applicazione". Lo dichiara
Paola Fioroni, già vice presidente assemblea legislativa.
"Quando, nella scorsa legislatura, sono stata prima firmataria della
modifica al Testo Unico del Commercio regionale, approvata il 23 ottobre
2024, lo abbiamo fatto proprio pensando a situazioni come quella di
Fontivegge. Volevamo dare ai Comuni strumenti concreti per tutelare
sicurezza, decoro urbano e qualità della vita dei cittadini, superando la
logica delle sole ordinanze emergenziali.
La legge regionale consente infatti di individuare aree sensibili,
introdurre limitazioni agli orari delle attività commerciali, disciplinare
la vendita di alcolici e intervenire anche sulle attività già esistenti
quando l'interesse pubblico lo richiede. È uno strumento importante,
costruito nel rispetto della libertà d'impresa ma anche del diritto dei
cittadini a vivere quartieri sicuri e decorosi.
Per questo oggi la domanda è semplice: il Comune di Perugia sta utilizzando
fino in fondo tutte le possibilità che la normativa gli mette a
disposizione? Quanti controlli sono stati effettuati? Quante sanzioni sono
state elevate? Quanti esercizi sono stati richiamati o sottoposti ai
provvedimenti previsti?
Le testimonianze dei residenti parlano di persone che bevono alcolici fin
dal primo mattino, bottiglie abbandonate, risse e una situazione che
continua a generare paura e degrado. Non possiamo limitarci a prenderne
atto. Occorre intervenire con determinazione.
Lo dissi quando presentammo quella legge e lo ribadisco oggi: la sicurezza
urbana e il decoro non si difendono soltanto con gli annunci, ma con il
coraggio di applicare le norme esistenti. Gli strumenti ci sono. Ora serve
la volontà politica di utilizzarli fino in fondo.
Fontivegge non può continuare a essere raccontata come il quartiere dei
problemi irrisolti. I suoi residenti e i suoi commercianti hanno diritto a
vivere in un contesto in cui le regole vengono fatte rispettare e in cui
chi le rispetta non si senta abbandonato dalle istituzioni".
