(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - Avere detto in Aula che rispettiamo le sentenze ma che su Bologna non si deve smettere di cercare la verità ha fatto si che io venissi dipinto come il portavoce dei Nar. Una cosa vergognosa.
Ho citato Aldo Moro e ho citato Rossanda, Colombo e tanti altri, tra cui Angelo Bonelli che firmarono l'appello per Fioravanti e Mambro. Tra loro c'erano "famosi neonazisti " come Giacomo Mancini, uno dei più grandi statisti italiani.
Rimpiango quella grande sinistra di Mancini, Pannella, Rossanda – conclude Antoniozzi – che non aveva paura. Oggi siamo nella demagogia più triste. Nessuno vuole riscrivere la storia e nessuno di noi può avere altri obiettivi che la verità ma la sinistra italiana cerca quando le fa comodo, una verità. Ci sono archiviazioni continue sulla assurda vicenda di Berlusconi addirittura indicato come autore di un accordo con la mafia e la cui memoria non viene rispettata ma in quel caso la sinistra vuole fare passare un teorema.. La mia storia e quella di Fdi sono limpide.