(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - "Oggi con questa nuova opzione di flessibilità permettiamo all'Italia di avere circa 14 miliardi di euro da poter spendere nei prossimi tre anni, con un limite di circa 6,7 miliardi in un singolo anno, per rafforzare la resilienza del sistema energetico e la sicurezza del relativo approvvigionamento".
Così Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio alla Camera, intervenendo in dichiarazione di voto sulle comunicazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
"Noi – ha proseguito – condividiamo questa risoluzione perché il Presidente Berlusconi si è sempre impegnato per ottenere maggiore flessibilità di bilancio da parte di Bruxelles in modo particolare nei momenti di crisi economica, sostenendo che il rigore eccessivo in certi momenti storici soffocasse la ripresa", e "riteniamo che rappresenti una scelta di responsabilità verso il nostro Paese e verso l'Europa". Vi è inoltre "l'esplicito riferimento al programma SAFE", un passo importante lungo il percorso che conduce alla costruzione di una vera difesa comune europea, una prospettiva che il nostro movimento sostiene da sempre. Silvio Berlusconi è stato il primo leader europeo sostenitore della creazione di un esercito unico europeo e di una difesa comune, considerandoli passaggi fondamentali per completare l'integrazione politica dell'Unione Europea e darle un peso geopolitico globale. Forza Italia e il governo sostengono il rafforzamento del pilastro europeo della NATO e guardano con favore agli strumenti messi a disposizione dall'Unione europea, come SAFE, e per questo nelle corse settimane il Ministro Tajani ha inoltre confermato la decisione del Governo di richiedere l'accesso a tale strumento, considerandolo un'opportunità per rafforzare la sicurezza nazionale ed europea. La nostra economia mostra promettenti segni di risveglio: il pil è in crescita, l'export va alla grande, i dividendi delle imprese quotate in borsa sono da record, la disoccupazione è ai minimi. I guai derivano dal «catastrofismo» che l'opposizione diffonde. Un disfattismo destinato a essere sconfitto, tra l'altro, da una finanziaria che non sarà elettorale come dice l'opposizione, ma sosterrà la ripresa e rispetterà gli impegni presi con l'Europa", ha concluso.