(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - Stati membri, per affrontare l'emergenza "Ceuta", non aveva ragion
d'essere. Così come è stata assurda la decisione di Giorgia Meloni, di
sospendere la libera circolazione dalla Spagna, intasando con i controlli
gli aeroporti, nel timore che i fuggitivi dell'exclave in territorio
marocchino, avessero avuto l'opportunità di prendere il primo volo libero
per venire in Italia. Alcuni imbarazzanti ministri hanno, senza pudore,
blaterato della necessità di proteggere i confini italiani con la Spagna,
dimostrando scarsissima conoscenza della geografia e assurgendo al ruolo di
comici di terz'ordine. Inutile dire che nello stesso territorio di Ceuta,
in Marocco, per quanto spagnolo, non permette di avvalersi delle condizioni
di libera circolazione. Si tratta esclusivamente di un attacco al governo
spagnolo che non solo ha, almeno per ora e con tutti i limiti risolto la
crisi, attuato tanto per condannare le scelte di regolarizzazione operate
da Sanchz di chi vive e lavora nel paese che per provare a ricostruire un
legame con l'amministrazione Trump. Un inutile atto di servilismo populista
che è stato fortemente condannato dalla Spagna come sproporzionato e
interni Magnus Brunner, si sono reiterati i propositi di esternalizzazione
delle frontiere e di generalizzazione dei rimpatri, ma anche questo terreno
sembra scivoloso. Ad oggi, paesi non certo ininfluenti come Spagna e
Francia hanno dichiarato la propria indisponibilità ai centri extra UE,
costringendo quantomeno a rimandare la discussione. Il solo atto che a
questo punto è urgente è il ripristino della libera circolazione per chi
proviene dalla Spagna evitando controlli razzializzati e le scuse al
governo di Madrid. Intanto si continua a morire, altri 19 corpi sono stati
Fortezza Europa non vuole sentir parlare
Stefano Galieni, Resp nazionale immigrazione, Partito della Rifondazione
Comunista – Sinistra Europea
