(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Rivolgo un saluto a tutte le autorità, ai consiglieri, ai familiari e agli amici di Guglielmo, ai suoi colleghi e a tutti voi presenti.
Ritrovarci qui oggi per ricordare Guglielmo Minervini, a dieci anni dalla sua scomparsa, non è un atto dovuto o formale. È un gesto vivo, che ci chiama a una responsabilità condivisa: ritrovare il senso profondo del nostro lavoro e del nostro impegno dentro e fuori le istituzioni.
Con Guglielmo ho condiviso questi stessi banchi e anni di lavoro intenso e appassionato. Lavorare al suo fianco significava confrontarsi ogni giorno con una visione limpida e con un rigore morale esemplare. Guglielmo non si arrendeva mai all'inerzia o alle cose dette per abitudine: cercava sempre la strada, lo spazio giusto per costruire qualcosa di nuovo.
Per lui amministrare non era difendere spazi di potere, ma accendere energie, aprire porte che prima erano chiuse, dare fiducia.
E questa fiducia l'ha data prima di tutto ai giovani. Non a parole, non per convenienza, ma perché credeva davvero che potessero cambiare la Puglia. Con un'esperienza straordinaria come Bollenti Spiriti, non si è limitato a finanziare dei progetti: ha fatto sentire a un'intera generazione che le proprie idee valevano, che il futuro si poteva inventare e costruire qui, senza dover per forza scappare via.
Guglielmo ci ha insegnato che chi governa deve farsi sempre una domanda semplice: che impatto concreto ha quello che sto facendo sulla vita vera delle persone?
La sua idea di Sud era moderna, orgogliosa, lontana da ogni vittimizzazione. Credeva in una terra che si riscatta attraverso la bellezza, la cultura, la legalità vissuta ogni giorno e la partecipazione di tutti. Dalle sue radici a Molfetta fino all'impegno qui in Regione, ha dimostrato che le grandi visioni diventano realtà concrete solo se le istituzioni sanno prima di tutto mettersi in ascolto.
Oggi, a dieci anni di distanza, questo anniversario è un'occasione per guardarci dentro e fare un bilancio del nostro impegno. Tra le leggi da approvare e le delibere da votare, la qualità della nostra democrazia si misura proprio qui: nella capacità di fare spazio a chi non ha voce, di rispondere ai bisogni reali e di lasciare a chi verrà dopo di noi basi più solide e nuove opportunità.
La strada che Guglielmo ha tracciato resta un punto di riferimento per tutti noi. A nome dell'intero Consiglio Regionale, voglio dire che il modo migliore per onorare la sua memoria è continuare a lavorare ogni giorno con la stessa apertura, lo stesso coraggio e la stessa energia generativa che lui ha regalato alla sua terra".
