(AGENPARL) - Roma, 2 Agosto 2026 - Aumentano produzione, esportazioni e valore del greggio. I dati del Centro nazionale di statistica e informazione confermano il rafforzamento del settore energetico del Sultanato nei primi sei mesi del 2026.
La produzione petrolifera dell’Oman ha registrato una significativa crescita nel primo semestre del 2026, confermando il ruolo centrale del comparto energetico nell’economia del Sultanato. Secondo le statistiche preliminari diffuse dal Centro nazionale di statistica e informazione (NCSI), la produzione complessiva di petrolio è aumentata del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, accompagnata da un incremento del prezzo medio del greggio e da una crescita delle esportazioni.
I dati evidenziano un andamento positivo per il settore petrolifero omanita, sostenuto sia dall’aumento dei volumi estratti sia da un contesto internazionale caratterizzato da quotazioni più elevate del petrolio.
Produzione in forte aumento
Tra gennaio e la fine di giugno 2026, la produzione complessiva di petrolio del Sultanato ha raggiunto 198.013.700 barili, in aumento rispetto ai 179.045.300 barili registrati nello stesso periodo del 2025.
L’incremento del 10,6% rappresenta uno dei risultati più rilevanti degli ultimi anni per il settore energetico omanita e riflette il rafforzamento delle attività di estrazione e della capacità produttiva del Paese.
Anche la produzione media giornaliera ha mostrato una crescita significativa. Nei primi sei mesi del 2026 l’Oman ha prodotto in media 1,094 milioni di barili al giorno, contro i 989.200 barili giornalieri dello stesso periodo del 2025, confermando un aumento del 10,6%.
Prezzo medio del greggio in crescita
Oltre all’aumento della produzione, il settore ha beneficiato di un miglioramento delle quotazioni internazionali del petrolio.
Secondo i dati del NCSI, il prezzo medio del petrolio omanita è salito a 80,9 dollari al barile entro la fine di giugno 2026, registrando un incremento del 9,4% rispetto ai 74 dollari al barile rilevati nello stesso periodo del 2025.
L’aumento dei prezzi contribuisce a rafforzare le entrate derivanti dalle esportazioni energetiche, una componente fondamentale del bilancio pubblico del Sultanato e della sua strategia di sviluppo economico.
Esportazioni in aumento
Anche il commercio estero del greggio ha evidenziato un andamento positivo.
Le esportazioni petrolifere dell’Oman hanno raggiunto 155.217.700 barili entro la fine di giugno 2026, con un incremento del 2,4% rispetto ai 151.602.800 barili esportati nei primi sei mesi del 2025.
Sebbene la crescita delle esportazioni sia risultata più contenuta rispetto a quella della produzione complessiva, il dato conferma la costante domanda internazionale di greggio omanita e la solidità delle relazioni commerciali del Sultanato con i principali mercati energetici asiatici.
Il petrolio resta centrale per l’economia omanita
Il comparto petrolifero continua a rappresentare uno dei principali pilastri dell’economia dell’Oman, contribuendo in maniera determinante alle entrate pubbliche, agli investimenti e alla stabilità finanziaria del Paese.
L’aumento simultaneo della produzione, delle esportazioni e del prezzo medio del greggio rafforza le prospettive economiche del Sultanato nel 2026, offrendo maggiori risorse per sostenere i programmi di diversificazione economica previsti dalla strategia nazionale Oman Vision 2040, che punta a ridurre gradualmente la dipendenza dagli idrocarburi attraverso lo sviluppo di nuovi settori produttivi.
