(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2026 - A seguito di alcune richieste di chiarimento pervenute dai cittadini dopo l'incendio che ha interessato un terminal portuale di Porto Marghera, la Protezione civile comunale precisa che il sistema di allertamento acustico della popolazione mediante sirene e successivi sms è previsto esclusivamente in caso di "incidente industriale", ossia di un evento che coinvolga uno "stabilimento Seveso" e per il quale venga accertato un concreto pericolo per la salute delle persone o per l'ambiente.
Le relative procedure sono definite dal Piano di emergenza esterna per il Polo industriale di Porto Marghera, approvato con decreto del Prefetto di Venezia il 13 giugno 2023 e aggiornato il 10 aprile 2024.
In caso di incidente industriale, il Prefetto, informato dal direttore tecnico dei soccorsi dei Vigili del Fuoco e in accordo con il sindaco, dispone l'attivazione dell'impianto di allertamento acustico della popolazione.
In presenza di un incidente industriale, la popolazione viene informata, oltre che attraverso il sistema sonoro, mediante l'invio di SMS, la pubblicazione di specifici avvisi sul sito internet e sui canali social del Comune, i pannelli a messaggio variabile collocati lungo le principali arterie stradali della terraferma e le comunicazioni agli organi di informazione.
Nel caso di altre emergenze di Protezione civile, per le quali non è prevista l'attivazione delle sirene, il Comune informa la cittadinanza attraverso il sito istituzionale, i comunicati stampa e i canali social.
L'informazione è stata immediatamente diffusa ai cittadini attraverso il sito internet e i canali social del Comune.
Successivamente, alle ore 20.45, i Vigili del fuoco hanno segnalato un cambiamento delle condizioni meteorologiche e, di conseguenza, la possibilità che i fumi prodotti dalle attività di spegnimento, costituiti prevalentemente da vapore acqueo a causa del contatto tra l'acqua utilizzata per il rogo e il metallo incandescente, potessero raggiungere le aree residenziali della terraferma.
Ricevuta la comunicazione, su indicazione degli stessi Vigili del fuoco, il Comune ha immediatamente aggiornato la cittadinanza attraverso il sito internet e i canali social, raccomandando, a titolo precauzionale, di tenere chiuse le finestre.
Tutte le attività di informazione sono state gestite in accordo con la Prefettura e con il Comando dei Vigili del fuoco, con i quali la Protezione civile comunale è rimasta costantemente in contatto. Per definire le modalità più appropriate di gestione dell'emergenza, la Prefettura ha inoltre convocato tre riunioni con la partecipazione di tutti gli enti competenti, svoltesi tra la sera del 31 luglio e la mattina del 1° agosto.
Risulta pertanto evidente che la situazione che si è verificata al terminal portuale venerdì sera non integrava una fattispecie rientrante nei casi di attivazione del sistema di allerta per il rischio industriale, ovvero le sirene e i conseguenti sms, né di attivazione del più recente sistema IT Alert.
"Su impulso del sindaco Venturini, siamo al lavoro con gli uffici per valutare il potenziamento dei sistemi di informazione alla cittadinanza nei casi non rientranti nel sistema SIMAGE, come appunto quello che si è verificato ieri – dichiara l'assessore con delega alla Protezione civile, Paolino D'Anna – L'obiettivo è ampliare la capacità di diffusione delle comunicazioni anche nelle situazioni di emergenza per le quali non sono attualmente previsti protocolli specifici, come invece avviene per il rischio industriale, il rischio idraulico e i livelli di alta marea. Il sindaco ha già convocato una riunione operativa sul tema e seguiranno ulteriori aggiornamenti. Doveroso – conclude – un ringraziamento a tutte le persone coinvolte nelle procedure di spegnimento dell'incendio e alla nostra Protezione civile comunale".
Venezia, 1° agosto 2026
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