(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2026 - “Guardiamo Lontano – Occhi aperti sul futuro della vista”: accesso alle cure, prevenzione, innovazione e sostenibilità al centro della Giornata Mondiale della Vista 2026
Roma, 8 ottobre 2026 – La salute visiva non può essere considerata un tema marginale della sanità: diagnosi tempestiva, accesso appropriato alle cure, continuità assistenziale e innovazione incidono direttamente sulla qualità di vita di milioni di persone.
Con questo obiettivo APMO – Associazione Pazienti Malattie Oculari ETS promuove a Roma, presso il Centro Congressi Ara Pacis, la seconda edizione di “Guardiamo Lontano – Occhi aperti sul futuro della vista”, appuntamento nazionale organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Vista.
L’iniziativa nasce per mettere nello stesso luogo pazienti e caregiver, specialisti, società scientifiche, rappresentanti delle Istituzioni, organismi regolatori e altri attori del sistema sanitario, trasformando il confronto sui problemi dell’oftalmologia in proposte concrete per migliorare prevenzione, diagnosi e accesso ai percorsi di cura.
La mattinata si apre con una sessione dedicata a “La salute visiva nelle politiche sanitarie”. Tra gli interventi istituzionali in programma figura quello del Sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato. A seguire, quattro tavole rotonde affrontano i principali nodi della salute oculare: maculopatie e retinopatie; glaucoma e cataratta; cornea e superficie oculare; vizi refrattivi e miopia.
Il confronto su glaucoma e cataratta pone particolare attenzione alla diagnosi precoce, all’accesso alle cure e alla continuità assistenziale. Per la cataratta, tra gli interventi chirurgici più frequenti nella popolazione adulta, il tema delle liste d’attesa rappresenta infatti un problema concreto per molti cittadini; nel glaucoma, la diagnosi tempestiva resta decisiva anche perché la malattia può progredire senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali.
Ampio spazio è inoltre dedicato alle patologie retiniche e maculari, all’accesso all’innovazione terapeutica e alla sostenibilità, così come alla cornea, alla superficie oculare e alla qualità della vita. Sul fronte della prevenzione in età pediatrica sarà presentato “La Scuola in Vista”, il progetto nazionale APMO di screening della miopia che, a partire dall’autunno 2026 e per tre anni, coinvolge bambini tra i 6 e i 10 anni in otto Regioni italiane.
APMO porta al centro del dibattito anche la voce diretta dei pazienti, che partecipano ai tavoli di confronto accanto a clinici e rappresentanti delle Istituzioni. È una scelta coerente con la missione dell’Associazione: favorire l’accesso alle cure più appropriate, sostenere informazione e ricerca e rappresentare presso i decisori pubblici i bisogni delle persone con patologie oculari.
«Guardare lontano significa riuscire a vedere oggi i bisogni che rischiano di diventare le emergenze di domani», sottolinea il Prof. Francesco Bandello, Presidente APMO. «Prevenzione, diagnosi tempestiva e accesso alle cure devono diventare parte di una strategia strutturale per la salute visiva. APMO vuole essere un ponte tra cittadini, comunità scientifica e Istituzioni, perché l’innovazione possa tradursi concretamente in qualità della vita per i pazienti».
La Giornata Mondiale della Vista diventa così non soltanto un momento di sensibilizzazione, ma un’occasione di confronto sulle criticità del Servizio Sanitario Nazionale e sulle soluzioni necessarie per rendere realmente accessibili ai cittadini prevenzione, diagnostica e terapie.