(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - *Firenze, 31 luglio 2026*
Comunicato stampa
all'applicazione della UNI/PdR 159:2024*
*È il primo ateneo in Italia ad approvare un Programma strategico sulla
base della prassi nazionale*
L'*Università di Firenze *segna un nuovo passo nelle politiche di
inclusione universitaria.
Il Consiglio di amministrazione, nella seduta dello scorso 29 luglio, ha
approvato il *primo Programma strategico per l'inclusione sviluppato da un
ateneo italiano* sulla base della *UNI/PdR 159:2024*, la prassi di
riferimento nazionale sul lavoro inclusivo delle persone con disabilità.
Non una semplice applicazione della norma, ma la costruzione di un modello
originale che traduce uno standard pensato per le organizzazioni lavorative
nella realtà complessa dell'università, dove ricerca, didattica,
amministrazione e servizi convivono in un unico ecosistema.
Per la prima volta la UNI/PdR 159:2024 viene ripensata e adattata alle
caratteristiche di un Ateneo, trasformandosi in uno strumento di governo
capace di integrare accessibilità, benessere organizzativo, inclusione e
qualità dei processi all'interno di una strategia unitaria.
Il Programma è il risultato del lavoro di progettazione svolto da un team
di lavoro coordinato dalla delegata della rettrice all'Inclusione e
diversità Maria Paola Monaco, che ha guidato l'adattamento della prassi
nazionale al contesto universitario, valorizzando il patrimonio di
esperienze già sviluppato dall'Università di Firenze e costruendo un
modello replicabile anche da altri atenei.
Prima della definizione del Programma è stata realizzata una
dettagliata *attività
di autovalutazione*, attraverso l'adattamento della checklist UNI/PdR
159:2024 al sistema universitario. L'analisi ha evidenziato come Unifi
disponga già di un *ecosistema articolato di servizi, organismi e politiche
dedicate all'inclusione*, individuando le azioni necessarie per compiere un
ulteriore salto di qualità.
L'Ateneo, infatti, ha già attivato piani per l'accessibilità fisica e
digitale, servizi di supporto, formazione e iniziative per il benessere
organizzativo. A queste azioni si aggiunge una rete stabile con servizi
sanitari, territoriali e terzo settore.
"L'inclusione è una delle direzioni strategiche del nostro Ateneo e questo
Programma non è solo un intervento settoriale", afferma la rettrice *Alessandra
Petrucci*. "Abbiamo deciso di dotarci di uno strumento che rende
l'inclusione un elemento strutturale dell'organizzazione universitaria e
che rafforza il nostro impegno per una comunità sempre più accessibile,
partecipata e attenta alle persone".
La delegata *Maria Paola Monaco* aggiunge: "Non ci siamo limitati ad
adottare una prassi tecnica. L'abbiamo studiata, reinterpretata e
sviluppata per renderla compatibile con il sistema universitario. È stato
un lavoro di progettazione che ha richiesto di integrare ricerca,
didattica, organizzazione, servizi e benessere organizzativo in un unico
modello strategico. Crediamo che questa esperienza possa diventare un punto
di riferimento nazionale per le università che vorranno affrontare il tema
dell'inclusione con strumenti concreti, misurabili e strutturali".
