(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - N. 491 30 LUGLIO 2026
VISITE CASTELLO DI PITINO: GLI ORARI DI APERTURA E LA SUA STORIA
MILLENARIA DI UN LUOGO MAGICO
Dopo essere tornato fruibile da cittadini, escursionisti e visitatori,
uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e paesaggistico del
territorio settempedano, l'antico castello di Pitino, apre le sue porte
per essere ammirato. Il complesso monumentale situato a circa 11
chilometri dal centro storico e a 660 metri di altitudine, offrirà uno
sguardo privilegiato su un paesaggio mozzafiato e su una storia
millenaria per tutta l'estate con i seguenti orari di apertura: dal
lunedì al giovedì dalle ore 8 alle 21, dal venerdì alla domenica dalle
ore 8 alle 24.
Al momento l'accesso è consentito a tutta l'area esterna e panoramica
del complesso, mentre restano momentaneamente esclusi dalle visite gli
interni delle chiese e degli altri locali chiusi, in attesa del
completamento di alcune piccole opere di rifinitura.
Per valorizzare al meglio questo straordinario scenario, vengono
periodicamente organizzate visite guidate condotte da esperti del
territorio.
Proprio nei giorni scorsi si è tenuto un affascinante appuntamento in
notturna che ha visto un'ampia e partecipata adesione: a guidare i
visitatori tra le mura e le suggestioni sotto le stelle è stata la guida
abilitata della Regione Marche Paola Pistoni. L'Amministrazione comunale
continuerà a promuovere iniziative per far conoscere sempre di più
questo prezioso scrigno di storia e bellezza.
Il sito su cui sorge il castello vanta radici antichissime: esso sorge,
infatti, su uno dei più importanti insediamenti piceni dell'entroterra
maceratese che ha conosciuto una vita ininterrotta dal VII al V secolo
a.C., come testimoniato dalle tre necropoli di Monte Penna, Frustellano
e Ponte di Pitino, oltre che dai reperti risalenti al Paleolitico
riemersi durante gli scavi del Novecento.
Secondo alcune fonti storiche, la prima fondazione medievale si deve al
nobile settempedano Marco Petilio nel XII secolo. Il castello vero e
proprio fu edificato nel XIII secolo in una posizione altamente
strategica per il controllo dell'alta valle del Potenza. Proprio per
controversie armate tra i Comuni di San Severino Marche, Treia, Cingoli,
Tolentino e Camerino.
Nel 1239 fu l'imperatore Federico II di Svevia a cederlo al Comune di
San Severino, che ne mantenne il controllo anche in epoca pontificia.
Tra le sue pagine belliche più celebri si ricorda l'ultimo assedio
dell'estate del 1426 da parte delle truppe pontificie contro la signoria
degli Smeducci. Dichiarato di notevole interesse storico-artistico e
sottoposto a vincolo nel 1974, il complesso è stato acquistato dal
Comune di San Severino Marche il 7 gennaio 1988 per avviarne la
definitiva tutela e valorizzazione.
/Nelle foto: il castello di Pitino e l'ultima visita organizzata, in
notturna, al suo interno/