(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - prevenzioneNecessario un approccio pragmatico e integrato *
"Il cambiamento climatico è la più grande sfida dei nostri tempi che deve
essere affrontata con serietà, competenza e responsabilità. Tra il
negazionismo che minimizza e l'approccio ideologico caratterizzato da
divieti e rinunce senza soluzioni praticabili, noi di Azione scegliamo il
pragmatismo, la scienza e l'innovazione. La attività umana ha effetti
sull'ambiente per i prossimi decenni; per questo dobbiamo continuare a
ridurre le emissioni e contemporaneamente prepararci ad affrontare gli
effetti che sono già in corso. Non ci possiamo limitare a mitigare i
cambiamenti climatici, dobbiamo impostare una politica a livello nazionale
di adattamento perché sono una realtà le alluvioni, la siccità e gli
incendi sempre più frequenti. Le ondate di calore, poi, producono decessi
fra le persone più fragili e vulnerabili; per questo bisogna anche
investire sulla resilienza del territorio e rafforzare la manutenzione
idraulica, realizzare gli invasi di accumulo delle acque e mettere in
sicurezza il territorio. Ma niente è più efficace di una seria
programmazione invece di inseguire le emergenze. L'asse portante delle
politiche climatiche deve essere anche la tutela della salute. La nostra
mozione richiama la Carta internazionale di Roma sulla salute e i
cambiamenti climatici e propone un approccio integrato tra salute umana,
salute animale e tutela degli ecosistemi, come indicato dalla comunità
scientifica internazionale. E questo avviene anche grazie al rafforzamento
della sorveglianza epidemiologica e del Servizio sanitario nazionale sempre
più sotto pressione. Vogliamo che le categorie fragili siano protette e che
le città siano pensate in funzione dei cittadini. Questa è una visione
moderna di prevenzione che richiede scelte politiche forti e coerenti.
Ma serve anche avere il coraggio di dire che un grande Paese industriale
come l'Italia non può rinunciare, per pregiudizio ideologico, all'energia
nucleare di nuova generazione. La nostra mozione lo afferma con chiarezza.
Un mix energetico equilibrato, nel quale rinnovabili e nucleare convivano,
rappresenta la strada più credibile per garantire contemporaneamente
sicurezza energetica, riduzione delle emissioni, competitività delle
imprese e stabilità della rete elettrica. Noi vogliamo accompagnare la
transizione ecologica senza impoverire il Paese. Vogliamo che la
sostenibilità sia anche sostenibilità economica e sociale. Prevenire costa
meno di inseguire le singole emergenze di volta in volta".
commissione Ambiente, durante la dichiarazione di voto sulle mozioni in
merito ai cambiamenti climatici.
