(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - Il forte avanzamento dei numeri sulle varie piattaforme avuto dai Giovani
Comunisti/e negli ultimi tre anni simboleggia un dato politico ben preciso:
le nuove generazioni si sentono, per una fetta non irrisoria, attratte dal
pensiero e dall'azione comunista nonostante più di trent'anni di propaganda
in senso contrario.
La comunicazione social in questi anni ha avuto una crescita esponenziale
anche sul piano della dinamica politica ed elettorale, si pensi alla
"bestia" di Salvini o dalle recenti strategie di Roberto Vannacci. Eppure i
Giovani Comunisti con un linguaggio agile e orientato anche alle nuove
generazioni senza un euro da investire sono i più seguiti tra le
organizzazioni giovanili di partito. In particolare sui social i Giovani
Comunisti sono i più seguiti tra le giovanili di sinistra mettendo assieme
tutte le piattaforme social e sono dietro solamente alle giovanili di Lega
e Fratelli d'Italia, le quali hanno ben altri budget.
Il risultato ottenuto dai Giovani Comunisti/e è solo un punto di partenza
poiché la continua ricerca di nuovi linguaggi comunicativi è un punto
centrale dell'analisi e dell'azione politica dell'organizzazione. Dare voce
e struttura ai bisogni del proprio popolo e delle nuove generazioni è un
punto fondamentale per i comunisti e le comuniste del XXI secolo, nel solco
di uno dei padri fondatori del comunismo italiano, Antonio Gramsci.
Comunisti/e
