(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - Pd e M5S, ancora una volta, dimostrano incapacità amministrativa e assenza di programmazione su un argomento di fondamentale importanza che coinvolge migliaia di cittadini pugliesi: dai gestori dei circa 500 servizi educativi accreditati che impiegano 7mila lavoratori in Puglia – di cui il 95% donne – fino alle 14mila famiglie pugliesi, tutte accomunate dall'incertezza sul proprio futuro economico, lavorativo e di gestione familiare.
Avevo già sollevato il problema dei ritardi nelle scorse settimane e, non più tardi del 9 luglio, in Sesta Commissione: ci siamo ritrovati di fronte a una imbarazzante promessa declinata al futuro circa i fondi disponibili, peraltro ridotti, e le tempistiche di soluzione di un problema che già era emergenziale. Oggi, quindi, a nessuna bambina e a nessun bambino è data la possibilità di accedere ai servizi dal 1° settembre. Perché in questo stallo, le graduatorie con gli ammessi a finanziamento e i contratti con i gestori dei servizi sarebbero disponibili non prima del mese di novembre 2026 con evidenti conseguenze per migliaia di famiglie pugliesi che, ad oggi, vivono nell'incertezza. Un problema regionale che, nella sola città di Foggia, investe 51 operatori accreditati che ospitano circa mille bambini, con oltre 500 lavoratori e più di 700 bambini le cui famiglie usufruiscono dei buoni educativi.
