(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Nel testo di variazione vi sono anche disposizioni in materia di utilizzo della parte disponibile del risultato di amministrazione 2025 del Consiglio regionale.
In merito a ciò, il presidente della Commissione Ubaldo Pagano ha parlato di un atto di grande responsabilità istituzionale da parte del Consiglio a cedere risorse pari al corrispondente del 10% per la copertura del disavanzo sanitario.
È prevista anche una dotazione finanziaria di 300 mila euro per il finanziamento della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici inter-ateneo. Tale Scuola è stata avviata e regolamentata con Convenzione tra Regione Puglia, Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", Università degli Studi di Foggia e Comune di Canosa, per il triennio 2023, 2024, 2025.
L' articolo dispone la modifica al legge di bilancio 2023, attualizzando e specificando per l'esercizio finanziario 2026, e per gli esercizi finanziari 2027 e 2028, la dotazione necessaria per garantire la continuità finanziaria e operativa della Scuola che, a fronte dei positivi risultati raggiunti con oltre 10 scavi archeologici, è diventata un polo di riferimento per l'archeologia territoriale, attivando tra l'altro prestigiose collaborazioni internazionali come il recente workshop scientifico svoltosi presso il British Museum di Londra. Anche questa modifica è stata votata all'unanimità.
Sono state inserite delle modifiche riguardanti le disposizioni in materia di rimborso spese per i componenti del Collegio dei revisori.
Pertanto, l'articolo votato a maggioranza, interviene in materia di rimborso spese del Collegio dei revisori dei conti, modificando una norma del 2012. Nello specifico, la disposizione prevede che a ciascun componente del Collegio dei revisori spetti il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per gli spostamenti necessari all'esercizio delle relative funzioni, secondo i criteri e le modalità stabiliti con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. La modifica è finalizzata a disciplinare in maniera più puntuale il rimborso delle spese sostenute dai componenti del Collegio in occasione della partecipazione alle sedute e dello svolgimento delle attività istituzionali, demandando all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale la definizione dei criteri applicativi. La previsione sostituisce il precedente rimborso forfetario annuo di mille euro per ciascun componente con un sistema di rimborso subordinato all'effettivo sostenimento delle spese, alla loro documentazione e alla stretta attinenza con l'esercizio delle funzioni istituzionali.
Il costo medio complessivo stimato per ciascun componente e per ogni seduta è pari a 450 euro per un costo annuo stimato a regime stimato pari a 5.400 euro. Tale quantificazione è a carattere prudenziale in quanto i rimborsi saranno riconosciuti esclusivamente in presenza di spese effettivamente sostenute e regolarmente documentate secondo i criteri e le modalità stabiliti con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.
