(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - Il primo ministro albanese Edi Rama ha convocato per venerdì una riunione congiunta del governo e del gruppo parlamentare del Partito Socialista, nel corso della quale intende affrontare anche il tema delle proteste che da settimane si svolgono davanti alla sede dell’esecutivo a Tirana.
L’annuncio è stato anticipato dallo stesso Rama attraverso un video pubblicato sui social network, nel quale ha mostrato alcuni momenti della preparazione del discorso che terrà durante l’incontro, mentre all’esterno del suo ufficio si udivano gli slogan dei manifestanti che ne chiedevano le dimissioni.
«Condividerò le mie riflessioni»
Nel messaggio diffuso online, il premier ha definito ironicamente le richieste di dimissioni come una “vecchia melodia”, annunciando che durante la riunione esporrà la propria analisi sulla situazione politica e sulle manifestazioni in corso.
«Sto preparando il discorso per la riunione del gruppo parlamentare e del governo. Volevo condividere questo momento con voi, perché questa vecchia melodia di “Rama vattene” continua a farmi compagnia», ha dichiarato.
Il primo ministro ha inoltre invitato i cittadini a seguire il suo intervento, previsto nella mattinata di venerdì.
Il riferimento al “viale dei fenicotteri”
Nel suo intervento, Rama ha fatto anche riferimento al luogo delle manifestazioni, utilizzando un’espressione ironica.
«Condividerò con tutti voi le mie riflessioni sul viale dei fenicotteri. Un tempo era il viale dei fenicotteri, ora è rimasto soltanto il movimento dei corvidi», ha affermato, in un evidente riferimento ai manifestanti che da oltre cinquanta giorni organizzano cortei e sit-in davanti all’Ufficio del Primo Ministro.
Proteste ancora in corso
Le manifestazioni, inizialmente nate per contestare il progetto di sviluppo previsto nell’area di Zvërnec, si sono progressivamente trasformate in una più ampia mobilitazione contro il governo.
Tra le richieste avanzate dagli organizzatori figurano le dimissioni del primo ministro Edi Rama, una riforma della legge elettorale, l’abrogazione della normativa sugli investimenti strategici e una maggiore tutela delle aree protette e del patrimonio naturale.
La riunione di venerdì rappresenterà il primo intervento pubblico del premier dopo settimane di proteste quotidiane, in un clima politico che continua a essere caratterizzato da forti tensioni tra maggioranza, opposizione e movimenti della società civile.