(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - Roma, 21 lug. – "Sulla sicurezza stradale il Governo Meloni continua a chiedere tempo senza spiegare al Parlamento a che punto sia davvero il lavoro. Dodici mesi non bastavano, sono diventati diciotto, poi ventidue. Più che una proroga della delega, sembra un'asta al rialzo delle proroghe. Il punto è che il Governo chiede altro tempo senza che il Parlamento abbia un quadro chiaro dello stato di avanzamento di un lavoro che, evidentemente, è molto più complesso di quanto il Governo stesso avesse previsto. L'anno scorso Salvini celebrava il 'nuovo Codice della strada' come una rivoluzione già compiuta, quando oggi scopriamo che le cose non funzionano e serve ancora tempo. Un copione già rivisto, fatto di grandi annunci, conferenze stampa e slogan, cui seguono rinvii, retromarce e proroghe. Una delega legislativa non è una cambiale in bianco né il Parlamento può trasformarsi nell'ufficio proroghe del Governo. Se l'esecutivo conosceva fin dall'inizio la complessità di questa riforma, perché ha fissato dodici mesi? E perché oggi dovremmo credere che ventidue saranno sufficienti? Noi non intendiamo concedere l'ennesima cambiale in bianco a un governo che non mantiene la parola, non rispetta i tempi e che oggi ci chiede altro tempo e di fidarci di loro. Noi questa fiducia non l'abbiamo mai avuta. Ecco perché il voto del M5S sarà decisamente contrario".
Così in Aula la senatrice M5S Gabriella Di Girolamo, durante la dichiarazione di voto sul ddl di proroga del termine per l'esercizio della delega sulla sicurezza stradale.