(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 - Massima allerta militare nel Pacifico occidentale per una grave frizione tattica. Il Ministero della Difesa di Tokyo ha diffuso un comunicato urgente. Secondo la nota ufficiale, una nave da guerra della Cina ha condotto esercitazioni a fuoco vivo. L’incursione balistica si è consumata all’interno della Zona Economica Esclusiva del Giappone. Di conseguenza, il governo nipponico ha avviato una protesta diplomatica formale contro Pechino.
La flotta mista con la Russia e i dettagli del raid
I radar della Marina giapponese hanno intercettato una formazione navale composta da quattro unità speciali. Il gruppo d’attacco includeva tre vettori cinesi e una fregata missilistica della flotta russa. L’apertura del fuoco è avvenuta a circa centottanta chilometri dall’isola di Okinotorishima.
Si tratta della prima volta che il governo di Tokyo denuncia pubblicamente un’esercitazione a fuoco cinese nelle proprie acque. Infatti, il Ministro della Difesa Shinjiro Koizumi considera l’evento una provocazione intenzionale. Il movimento dimostra la crescita dei legami militari strategici tra Pechino e Mosca.
La reazione di Tokyo e i rischi per la navigazione commerciale
Il capo di gabinetto Minoru Kihara ha condannato duramente le manovre balistiche della flotta sinorussa. Le autorità giapponesi accusano la Cina di minacciare la sicurezza dei mercantili nell’area. Tuttavia, i comandi militari cinesi difendono la legittimità delle manovre nelle acque internazionali. Attualmente, i cacciatorpediniere di Tokyo mantengono le attività di sorveglianza per monitorare la rotta delle navi.
