(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - Verrecchia(FdI): "Paolucci farebbe meglio ad applaudire il risanamento dei
conti invece di contestare perfino la Corte dei Conti"
"Sorprende che il capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci,
invece di prendere atto di un risultato storico per la Regione Abruzzo,
continui a tentare di riscrivere la storia contabile della nostra
amministrazione. Avrebbe fatto meglio ad applaudire il definitivo
risanamento dei conti regionali, anziché rivendicare meriti dopo aver
lasciato in eredità all'amministrazione Marsilio un pesantissimo disavanzo
che il centrodestra ha dovuto affrontare e portare a compimento con serietà
e rigore". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio
regionale, Massimo Verrecchia, replicando alle dichiarazioni del capogruppo
del Partito Democratico. "Ancora più grave – prosegue Verrecchia – è
l'accusa rivolta al presidente Marco Marsilio di raccontare falsità. Il
presidente non ha espresso opinioni personali, ma ha richiamato dati e
valutazioni contenuti negli atti ufficiali della Corte dei Conti, un organo
terzo, indipendente e imparziale. Contestare Marsilio significa, di fatto,
contestare le risultanze della magistratura contabile. Un atteggiamento che
lascia francamente perplessi, soprattutto da parte di chi ha ricoperto il
ruolo di assessore al Bilancio e dovrebbe conoscere bene il valore degli
atti istituzionali. Fa sorridere che proprio Paolucci si erga oggi a
professore di contabilità pubblica. È stato l'assessore al Bilancio sotto
la cui gestione le parifiche della Corte dei Conti non venivano neppure
celebrate perché i rendiconti non venivano presentati. Anziché adempiere
agli obblighi contabili, si preferì promuovere temerarie contese davanti
alla Corte costituzionale, concluse con esiti rovinosamente sfavorevoli.
Quando ci siamo insediati abbiamo dovuto recuperare e regolarizzare almeno
quattro rendiconti arretrati, ricostruendo una situazione contabile che il
centrosinistra aveva lasciato irrisolta. E ancora, Paolucci rivendica oggi
la cosiddetta legge nazionale 'spalma-debiti", dimenticando però che quel
meccanismo è stato successivamente dichiarato incostituzionale. Una
decisione che ha imposto all'amministrazione Marsilio un ulteriore e
pesantissimo sforzo finanziario, costringendoci a riassorbire il disavanzo
nell'arco di quattro anni anziché nei venti originariamente previsti. Anche
su questo parlano gli atti e i fatti, non la propaganda. Chi oggi pretende
di impartire lezioni dovrebbe prima fare i conti con le conseguenze delle
scelte compiute quando era lui a governare la Regione. Nessuno mette in
discussione che negli anni siano stati adottati provvedimenti utili al
riequilibrio finanziario. Ma è altrettanto incontestabile che quando il
centrodestra si è insediato, nel 2019, ha trovato una Regione con un
disavanzo ancora enorme e una situazione finanziaria tutt'altro che
risolta. Se oggi quel disavanzo è stato definitivamente riassorbito è
perché l'amministrazione Marsilio ha avuto la capacità amministrativa e
politica di completare un percorso che altri avevano lasciato incompiuto.
Questo lo certificano i numeri e gli atti ufficiali della Corte dei Conti,
non le ricostruzioni di parte. Il Partito Democratico dovrebbe avere
l'onestà intellettuale di riconoscere questo risultato invece di cercare, a
posteriori, di appropriarsene. È paradossale che chi oggi critica sia lo
stesso che ha lasciato in eredità una situazione finanziaria così pesante
per la Regione. Quanto al resto delle polemiche sulla sanità e sulle scelte
amministrative, siamo di fronte al consueto tentativo di spostare
l'attenzione. Il dato politico e amministrativo è uno solo: la Regione
Abruzzo ha definitivamente chiuso una stagione di disavanzi grazie al
lavoro dell'amministrazione Marsilio. È un fatto certificato dagli organi
competenti e non potrà certo essere smentito dalla propaganda del Partito
Democratico", conclude Verrecchia.
L'Aquila, 17 luglio 2026