(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - "La decisione della Regione Puglia di tagliare i fondi destinati alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario è una scelta scellerata dal punto di vista amministrativo e un vero e proprio atto di ostilità nei confronti dei cittadini della provincia di Taranto.
Le prestazioni aggiuntive non sono un lusso: sono risorse che tengono in vita i nostri reparti, i Pronto Soccorso e gli ospedali della provincia, dal Ss. Annunziata al Moscati, passando per Manduria, dove ho effettuato un sopralluogo stamattina, fino a Martina Franca e Castellaneta dove ultimamente è a rischio il reparto di pediatra. Tagliare queste risorse, in un contesto di carenza cronica di medici e infermieri, significa sottrarre servizi e costringere il personale rimasto a turni disumani, con gravi rischi per la sicurezza dei pazienti e degli operatori stessi.
Le ripercussioni più drammatiche di questo provvedimento rischiano di abbattersi sulle fasce più fragili. Esiste già una lista di pazienti oncologici in attesa di essere operati nei nostri ospedali. Se riduciamo i fondi per le prestazioni aggiuntive, il rischio concreto è quello di bloccare le sale operatorie e fermare interventi chirurgici salvavita che non possono essere rimandati. La pianificazione della spesa sanitaria non può basarsi su tagli lineari che colpiscono i servizi di frontiera e le prestazioni di alta complessità.
