(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - "Guardiamo con favore allo stanziamento da parte della Regione di 10 milioni di euro di fondi europei FSC (Fondi Sviluppo e Coesione) per il recupero della Torre dell'Orologio di Borgo Castello, di proprietà della Regione nel Parco La Mandria, che un tempo ospitava le scuderie del re. Il sopralluogo di questa mattina ha confermato il valore storico e culturale del Borgo e l'importanza degli interventi in corso. Vigileremo sulla correttezza del partenariato pubblico privato che la Regione sta ventilando e raccomandiamo che la procedura di selezione del partner privato sia pienamente trasparente, nell'interesse dei cittadini e della tutela del patrimonio pubblico. È un'ottima notizia che i lavori siano iniziati il 27 aprile: questo bene, di proprietà regionale, potrà essere restituito ai piemontesi, valorizzato e finalmente fruibile" dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Monica Canalis.
La consigliera regionale del Pd Nadia Conticelli sottolinea che " Borgo Castello , insieme agli altri edifici del Parco della Mandria — parte in gestione all'ente parco e parte agli uffici patrimoniali della Regione — rappresenta una potenzialità straordinaria e un'assoluta unicità, che merita di essere valorizzata. Il suo recupero, eventualmente attraverso un project financing, deve comunque garantire la tutela del parco, dalla viabilità alle vie d'accesso, considerando che alcune aree della Mandria sono completamente interdette perché sottoposte a rigorosi vincoli di salvaguardia ambientale e faunistica. Allo stesso tempo, va preservata la vocazione pubblica di un bene che appartiene alla Regione. Trovare un investitore che riesca a coniugare questi aspetti e, al contempo, sostenga un investimento così rilevante non è semplice. Attendiamo di conoscere nel dettaglio la manifestazione di interesse già pervenuta da Project Vitruvio e, soprattutto, l'apertura del bando pubblico. Si tratta di un bene davvero unico nel panorama italiano e con pochi eguali anche a livello europeo dal punto di vista ambientale. Va protetto e, allo stesso tempo, reso accessibile: occorre individuare modalità di fruizione pubblica e attività che lo tutelino ma che sappiano anche valorizzarlo. È un patrimonio che deve poter essere vissuto dalle persone".



