(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - TRATTAMENTO SCUDERI E GUARDA
"Ieri l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi è
stata bloccata, strattonata e spostata con la forza dalla polizia di
Bruxelles mentre stava semplicemente camminando con una bandiera della pace
in mano nei pressi di un sit-in d'ispirazione neonazista. Nello stesso
contesto, l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda
è stata allontanata dalla polizia mentre teneva in mano il cartello 'United
in Europe' per protestare pacificamente davanti alla stessa manifestazione".
"Un trattamento che non trova alcuna giustificazione e per il quale
chiediamo al ministro Tajani di intervenire urgentemente presso il suo
omologo belga". Così i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
"Scuderi – proseguono – nel pomeriggio di ieri stava liberamente camminando
in una zona adiacente a quella dove si svolgeva la manifestazione
dell'ultradestra, quando è stata fermata dalla polizia, la quale faceva
riferimento anche alla bandiera della pace che la collega portava con sé.
Anche dopo essersi identificata e aver mostrato il cartellino che aveva al
quando aveva ormai riposto la bandiera. È stata quindi spinta a terra e
prelevata di peso, per essere trasportata dall'altra parte della strada.".
"Guarda si trovava da sola davanti al presidio dove in silenzio e in
maniera non violenta, ha sollevato un cartello. È stata immediatamente
allontanata dalla polizia belga. Nonostante non opponesse alcuna
resistenza, è stata spostata fisicamente dagli agenti che, toccandole il
braccio e la spalla, l'hanno spinta fuori dalla manifestazione".
"È allucinante che a delle persone, a prescindere dal fatto che siano
parlamentari europee, venga impedito di camminare liberamente in una
applicato l'uso della forza. Il fatto poi che venga fatto nei confronti di
membri del Parlamento davanti all'istituzione che rappresenta, fa ancora
più riflettere sulle tenute delle nostre democrazie. Nel frattempo, nella
zona antistante, un gruppo di neonazisti inneggia alla deportazione, alla
remigrazione e al razzismo. Qui si mettono in discussione le libertà più
elementari della persona. Il ministro Tajani chieda conto di questi fatti
incresciosi al suo omologo belga con la massima urgenza", concludono.
