(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - criteri ancora troppo restrittivi"
"Dall'inizio della legislatura Azione ha provato in tutti i modi a offrire
alla maggioranza gli strumenti necessari per introdurre il voto fuori sede,
anche in collaborazione con la società civile e proponendo soluzioni il più
possibile neutrali dal punto di vista tecnologico. Era diventato sempre più
difficile spiegare agli elettori perché una misura condivisa a parole da
tutte le forze politiche non riuscisse a diventare realtà, mentre in molti
altri Paesi votare lontano dal luogo di residenza è già possibile. Abbiamo
portato avanti questa battaglia dentro e fuori dal Parlamento e l'abbiamo
riproposta anche oggi con i nostri emendamenti" – dichiara Giulia
Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione, intervenendo in Aula
durante l'esame della legge elettorale.
"Voteremo a favore del sub emendamento e dell'emendamento Roscani, perché
riconosciamo che il compromesso raggiunto rappresenta finalmente un passo
avanti nel contrasto all'astensionismo involontario, ottenuto anche grazie
alla pressione dei comitati della società civile, come le iniziative 'Io
voglio votare fuori sede' e 'Voto dove vivo'. Resta però una soluzione
arrivata solo in extremis e tutt'altro che perfetta: i requisiti previsti
sono molto stringenti e rischiano di escludere tutte le persone che si
spostano per periodi inferiori ai nove mesi. In un'epoca di tecnologia e
digitalizzazione si poteva fare di più e meglio, ma riteniamo comunque
preferibile approvare questa possibilità piuttosto che lasciare ancora una
volta senza risposta chi non può votare nel proprio comune di residenza",
conclude Pastorella.
