(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - Una riflessione corale sul disagio giovanile, sull’educazione e sulla prevenzione della violenza, con particolare attenzione alla violenza economica e all’importanza di creare opportunità per le nuove generazioni. Questi i temi al centro della presentazione romana del libro Dove nascono i silenzi di Claudia Conte, ospitata nella prestigiosa cornice del Circolo Canottieri Lazio.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del vicepresidente del Circolo Canottieri Lazio, Luciano Crea, che ha sottolineato il valore del Circolo come luogo di incontro e confronto sui temi di rilevanza sociale.
Il dibattito, moderato dal direttore del Secolo d’Italia, Antonio Rapisarda, ha visto alternarsi autorevoli interventi che hanno approfondito, da diverse prospettive, le fragilità che caratterizzano il mondo giovanile e le possibili risposte offerte dalle istituzioni, dalla scuola e dal tessuto produttivo.
Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha evidenziato il ruolo delle imprese nel creare opportunità concrete per i giovani, sottolineando come il dialogo tra sistema produttivo, formazione e territorio rappresenti uno strumento fondamentale per costruire percorsi di crescita e inclusione.
Nicola Caruso, di Gioventù Nazionale, ha richiamato il concetto della “Generazione Phoenix”, una generazione chiamata a rialzarsi dalle difficoltà, trasformando le fragilità in occasione di rinascita attraverso responsabilità, partecipazione e impegno civile.
Marta Di Meo ha posto l’attenzione sul fenomeno del mutismo selettivo e, più in generale, sul disagio psicologico che interessa un numero crescente di adolescenti, evidenziando l’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali di sofferenza e di costruire una rete educativa capace di ascoltare e sostenere i più giovani.
Particolarmente significativo il contributo del sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, che ha posto l’accento sul tema della violenza economica:
«Il report Edufin del Ministero dell’Economia individua tre principali forme di violenza economica: il controllo, lo sfruttamento e il sabotaggio economico. Si parte da atteggiamenti apparentemente innocui, come il controllo costante delle spese, fino ad arrivare a impedire alla vittima di lavorare o di raggiungere l’autonomia economica. Riconoscere questi segnali è fondamentale per prevenire una forma di violenza ancora troppo spesso invisibile e restituire alle donne piena libertà e indipendenza.»
Nel suo messaggio, il sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella prevenzione del disagio giovanile:
«La scuola rappresenta il primo presidio educativo e sociale in cui questi segnali possono essere colti e accompagnati. Per questo il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che mi onoro di rappresentare, ha rafforzato le politiche di prevenzione investendo sull’orientamento e sulla personalizzazione dei percorsi attraverso le figure del docente tutor e del docente orientatore. Abbiamo inoltre introdotto misure per un utilizzo più consapevole delle tecnologie, come il divieto dell’uso dei telefoni cellulari anche nelle scuole superiori durante l’attività didattica, e posto al centro delle nuove Linee guida per l’educazione civica temi fondamentali quali il rispetto, l’empatia, la responsabilità e la cultura della non violenza.»
Nel corso della serata, le intense letture dell’attore Max Vado hanno dato voce ai passaggi più significativi del libro, contribuendo a coinvolgere il pubblico in un momento di forte partecipazione emotiva.
In occasione dell’evento, Claudia Conte ha inoltre ricevuto il Premio per il Giornalismo conferito dal Giornale del Lazio, un riconoscimento al suo impegno nel raccontare temi di rilevanza sociale e nel promuovere, attraverso il giornalismo e la scrittura, una cultura dell’ascolto, della consapevolezza e della responsabilità civile.
Dove nascono i silenzi si conferma così non solo un’opera letteraria, ma uno strumento di sensibilizzazione capace di promuovere un dialogo concreto su temi cruciali come il disagio giovanile, la salute mentale, la prevenzione della violenza e il valore dell’ascolto, riaffermando l’importanza di un impegno condiviso tra istituzioni, scuola, famiglie, imprese e società civile.


