(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - «La conferma definitiva delle condanne per l'omicidio di Saman Abbas restituisce giustizia a una giovane donna alla quale sono stati sottratti il futuro, la libertà e la vita.
Come componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, ritengo che il primo dovere delle istituzioni sia mantenere il focus sulla vittima e sulla necessità di impedire che tragedie come questa possano ripetersi.
La storia di Saman ci insegna che il momento decisivo è stato quello in cui ha scelto di affermare la propria libertà. Quando si è opposta alla volontà della famiglia, rifiutando un matrimonio imposto e rivendicando il diritto di decidere autonomamente della propria vita, si è spezzato un equilibrio fondato sulla sopraffazione e sul controllo. Da quel momento è stata considerata colpevole di aver esercitato un diritto che il nostro ordinamento riconosce a ogni persona: essere libera.
È questo il cuore della vicenda e il messaggio che dobbiamo consegnare al Paese: nessuna donna può essere privata della propria libertà in nome dell'onore, della tradizione, della cultura, della religione o di qualsiasi altra imposizione familiare. Non esistono giustificazioni che possano attenuare la gravità di chi pretende di decidere della vita di una figlia, di una sorella o di una moglie.
La prevenzione dei femminicidi passa anche dalla capacità di riconoscere tempestivamente i segnali di pericolo. Le istituzioni devono essere sempre più preparate a intercettare le situazioni nelle quali una donna viene privata della propria autodeterminazione attraverso minacce, coercizioni, isolamento o matrimoni forzati, intervenendo con rapidità ed efficacia per garantirne la protezione.
Il lavoro della Commissione parlamentare è orientato proprio a questo: rafforzare gli strumenti di prevenzione, migliorare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte e costruire una rete di tutela sempre più efficace.
Il sacrificio di Saman non deve diventare terreno di contrapposizione ideologica. Deve rappresentare, invece, un richiamo alla responsabilità di tutti. Perché ogni donna che trova il coraggio di dire "no" deve sapere che lo Stato è dalla sua parte e che la sua libertà non sarà mai negoziabile.»
Trending
- IN NOME DELLA LIBERTÀ SI DEVASTA LA LIBERTÀ: LO STATO CONTA I DANNI, I VIOLENTI CONTANO SULL’IMPUNITÀ
- Trasporti. Ferrante (Mit) Campania piattaforma logistica del Sud, autotrasporto fondamentale
- COMUNICATO STAMPA – DL Bollette: Battistoni (FI), accordo in Ue è risultato importante
- Lega, lunedì a Milano conferenza stampa su Pdl cittadinanza con Salvini
- Caramanna (Fdi) a evento ‘Italia è economia del turismo’: investire su infrastrutture per far crescere borghi e intero Paese
- Energia: Peluffo (Pd), Bignami grida alla svolta storica, ma il disaccoppiamento lo chiediamo da anni
- IL COMUNE COMUNICA – TARI, 1300 controlli nei primi nove mesi del 2026
- [ufficio.stampa@comune.sanseverinomarche.mc.it] Com. stampa n. 717 (L’ultimo saluto a Stefano Marrese: la Città di San Severino Marche si è stretta attorno alla famiglia del giovane ventenne scomparso in un incidente d’auto) + foto
- Matera, Latronico al convegno sul diabete
- CS ENERGIA, LA NOTA DI SIGISMONDI (FDI)