(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - *Sanità: contenere la spesa farmaceutica con un maggior ricorso a gare
d'appalto centralizzate per farmaci non più coperti da brevetto (come i
farmaci generici o i biosimilari) e promuovere l'utilizzo sicuro dei
farmaci attraverso maggiori controlli sull'appropriatezza delle
prescrizioni*
La Giunta regionale, con una delibera, riqualifica la spesa farmaceutica,
sia diretta sia convenzionata, rimodulando i tetti di spesa assegnati alle
Aziende del servizio sanitario regionale e indicando gli obiettivi di
Gli acquisti diretti sono riferiti a farmaci che vengono somministrati
direttamente nelle strutture sanitarie o erogati attraverso i centri
specialistici e le farmacie ospedaliere. Nell'ultima rilevazione 2025 la
spesa farmaceutica diretta è cresciuta del 7,65% rispetto al 2024, con un
incremento rispetto alla media nazionale del 1,40%. L'obiettivo della
Delibera di Giunta è invertire la rotta e contenere la crescita della spesa
mantenendola sotto la media nazionale di 1,36 punti nel 2026, 1,77 nel 2027
e 2,68 nel 2028.
La maggior parte della spesa farmaceutica diretta viene assorbita dai
farmaci per curare neoplasie e malattie rare, farmaci che hanno un costo
alto ma rispetto ai quali per la loro peculiarità, non è possibile
preventivare un risparmio. È escluso dai tetti di spesa anche il costo
degli anticorpi per l'immunizzazione contro il Virus Respiratorio
Sinciziale.
Esistono invece margini di razionalizzazione sui quali si è deciso di agire
sia promuovendo l'utilizzo appropriato dei farmaci, sia attraverso il
ricorso a gare d'appalto per l'acquisto di farmaci alternativi, nei casi in
cui sia scaduto il brevetto per determinati principi attivi, sempre
compatibilmente con le esigenze cliniche dei pazienti.
La delibera affida ai Direttori Generali e Sanitari delle Aziende SSR il
compito di vigilare su eventuali comportamenti inappropriati, oltre che
segnalare i casi reiterati di mancato rispetto delle disposizioni alla
Regione, ai fini dell'esclusione dall'elenco dei Centri autorizzati. La
verifica sull'operato dei Centri nelle strutture private accreditate è a
cura della ASL competente per territorio.
Nell'ambito delle azioni finalizzate al potenziamento dell'appropriatezza
prescrittiva, si parte dalle categorie terapeutiche che nel 2025 hanno
registrato sensibili incrementi di spesa: medicinali per il colesterolo,
farmaci dermatologici, alcuni medicinali antidiabetici e contro l'obesità.
Si tratta di farmaci con un consumo pro capite che risulta superiore alla
media nazionale. Inoltre sono previsti controlli sui gas medicali, con
particolare riferimento all'Ossigeno Terapia Liquida Domiciliare (OTL) per
i quali i dati segnalano un possibile utilizzo inappropriato.
La strategia regionale prevede inoltre la promozione di un utilizzo più
ampio dei farmaci biosimilari, ossia farmaci sovrapponibili agli
originatori per i quali è scaduto il brevetto. L'utilizzo deve essere
compatibile con le esigenze cliniche dei pazienti.
Per quanto riguarda la spesa farmacologica convenzionata (farmaci di fascia
A ritirati in farmacia con ricetta del Servizio sanitario), analogamente a
quanto fatto per la diretta, la Delibera di Giunta Regionale fissa un tetto
e una traiettoria discendente, dal +7,81% in atto al +6,73% nel 2026 fino
al +6,50% nel 2027–2028.
Questo tipo di spesa nel 2025 è cresciuta per ragioni stabilite a livello
nazionale (nuove regole di remunerazione delle farmacie e lo spostamento di
alcuni farmaci dal canale ospedaliero a quello della farmacia) e in parte
per questioni che riguardano l'appropriatezza prescrittiva e l'utilizzo
ancora troppo alto di antibiotici. Su questo secondo aspetto si è stabilito
di agire chiedendo ai Direttori generali di Aziende ed Enti del servizio
sanitario regionale:
• controlli sull'appropriatezza delle prescrizioni, collegati a
obiettivi specifici assegnati sia ai medici prescrittori sia agli uffici
aziendali e distrettuali di verifica;
• rispetto della soglia nazionale sul consumo di antibiotici
(indicatore NSG D14C), monitorato attraverso un cruscotto dedicato del
sistema informativo regionale;
• audit periodici nei distretti con i medici di famiglia e i
pediatri, in cui gli obiettivi di contenimento sono resi noti a tutti i
prescrittori, con indicazione delle correzioni da apportare e ritorni
periodici sullo stato di avanzamento;
• potenziamento della consegna diretta dei farmaci da parte della
ASL (primo ciclo di terapia dopo il ricovero o la visita specialistica,
distribuzione ai pazienti assistiti a casa o in struttura), con presa in
carico dei pazienti cronici trattati con terapie ad alto costo.
Le aree terapeutiche in cui si interviene prioritariamente sono ancora una
volta il controllo del colesterolo e dei trigliceridi, gli inalatori per
asma e broncopneumopatia cronica, gli antibiotici, i farmaci per la
pressione, i medicinali per il controllo del tono dell'umore e
antiepilettici, i farmaci per il fegato e le vie biliari. Si tratta di
farmaci per i quali si registra un consumo più alto rispetto allo standard
nazionale o prescrizione di farmaci più costosi o ancora un utilizzo di
molecole ad alta potenza che dovrebbero essere riservate a trattamenti di
secondo livello.