(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - "Il Piemonte non può continuare a formare talenti che, poi, sono costretti a cercare altrove condizioni lavorative dignitose. I dati sono chiari e allarmanti: stiamo perdendo capitale umano qualificato e la Regione non sta mettendo in campo misure adeguate a invertire la rotta. Non è la prima volta che mi occupo del tema e ho presentato atti ispettivi anche su ricercatori e CNR" afferma la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che ha depositato un'interrogazione in Consiglio regionale sul tema della mobilità giovanile qualificata e del sostegno alla ricerca.
"A un anno dal conseguimento titolo, solo il 65% dei laureati resta in Piemonte, mentre gli altri si spostano soprattutto in Lombardia o all'estero. A cinque anni dalla laurea la quota scende al 59%. E non perché manchino università di alto livello, ma perché il mercato del lavoro regionale non offre retribuzioni, opportunità e condizioni competitive. Inoltre, sono molti gli stranieri che studiano nelle università piemontesi (Unito, Politecnico, Piemonte Orientale, Pollenzo, ecc…), ragazzi che vengono qui attratti dai costi accessibili, dall'esperienza di vita a Torino e in Piemonte, ma poi, purtroppo, le prospettive professionali (scarse e mal pagate) non sono in grado di trattenerli " aggiunge la Consigliera regionale Pd .
Secondo il rapporto IRES, il 36% dei giovani lascia il territorio per salari più elevati e il 23% per la mancanza di opportunità coerenti .
"Il Piemonte sostiene i costi formativi, ma non riesce a trattenere i suoi giovani. Si tratta di un paradosso che non possiamo più ignorare. Inoltre, anche la ricerca universitaria si trova in una situazione drammatica: con la fine dei fondi PNRR, Politecnico e Università di Torino hanno perso quasi mille posizioni lavorative tra contratti di ricerca e incarichi post-doc. Parliamo di un crollo superiore al 55%. È un'emorragia di competenze che indebolisce il sistema scientifico regionale e mette a rischio interi progetti strategici. Per non parlare del tema dei tirocini extracurriculari: l'indennità minima prevista dalla legge regionale 32/2023 non è più adeguata al costo della vita, aggravato dal caro‑affitti. Così i tirocini diventano un fattore di precarietà, non di crescita. Altri territori, come l'Emilia‑Romagna, hanno già adottato leggi specifiche per attrarre e trattenere i propri talenti. Il Piemonte no" prosegue Laura Pompeo.
"Con il mio atto ispettivo, al quale auspico venga data una risposta in tempi brevi, voglio capire che cosa la Regione intenda fare per trattenere i suoi giovani e impedire la dispersione delle competenze che ha contribuito a creare. Credo, inoltre, sia importante che, finalmente, venga costruita una strategia regionale per attrarre gli alti profili, sul modello delle migliori esperienze nazionali. Senza una strategia chiara, rischiamo di compromettere il ricambio generazionale e la competitività futura del territorio. La Giunta dovrà assumersi la responsabilità politica di intervenire subito, con misure strutturali e non episodiche" conclude la Consigliera Pompeo .