(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - nella stessa direzione"*
Su una questione così importante non servono polemiche né contrapposizioni.
Serve la volontà di lavorare insieme.
C'è un punto che non è mai stato messo in discussione: l'accordo sul 4+4,
ovvero l'accordo sul 4+4, ovvero l'accordo sul rilascio a favore della
Valtrebbia di 4 milioni di metri cubi d'acqua (più eventuali altri 4 in
caso di necessità) contro gli attuali 2,5. I sindaci hanno sempre
considerato quella intesa una base equilibrata sulla quale costruire il
futuro dell'invaso del Brugneto.
Per questo desideriamo ringraziare la Regione Emilia-Romagna e la Regione
Liguria per il lavoro svolto e per il percorso di confronto che ha portato
a questa intesa. Oggi serve completare quel percorso, chiudendo
definitivamente l'accordo e approvando un disciplinare che definisca regole
chiare, condivise e adeguate alle esigenze di tutti i territori coinvolti.
Da parte nostra non c'è mai stata alcuna volontà di contrapporci a Genova.
Al contrario, abbiamo sempre riconosciuto come prioritaria la tutela
dell'approvvigionamento idropotabile della città, che sappiamo non verrebbe
assolutamente messo in discussione dall'accordo sul 4+4.
I conti, del resto, sono semplici e non serve essere un ingegnere per
comprenderli. L'apporto naturale al bacino è di circa 40 milioni di metri
cubi all'anno, distribuiti nell'arco dei dodici mesi. L'invaso ha una
capacità di 25 milioni di metri cubi e oggi ne contiene circa 18. Il
fabbisogno idropotabile di Genova è di circa 20 milioni di metri cubi
all'anno. Proprio per questo siamo convinti che, attraverso una gestione
efficiente dell'invaso e regole chiare nel nuovo disciplinare, sia
possibile garantire l'acqua potabile a Genova e, allo stesso tempo,
tutelare il Trebbia e il nostro territorio.
Per questo non comprendiamo il clima di contrapposizione che si sta
cercando di alimentare. Oggi più che mai servono responsabilità
istituzionale, collaborazione e la volontà di arrivare rapidamente alla
definizione dell'accordo.
Su una vicenda come questa non ci sono vincitori e vinti. C'è una risorsa
preziosa da gestire con buon senso, nell'interesse di tutti.
In fondo siamo tutti sulla stessa barca. E sarebbe bello che tutti
remassero nella stessa direzione.
*I sindaci di *
*Ottone, Corte Brugnatella, Cerignale, Bobbio, Coli, Travo, Rivergaro,
Gragnano, Gazzola, Gossolengo, Rottofreno, Calendasco, Piacenza. *