(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - profondamente legato alla Toscana"**
Il cordoglio del presidente: "Se ne va una figura che ha saputo unire il
rigore del grande dirigente d'impresa al legame con la nostra terra e
all'impegno per la ricerca e la cura del Parkinson"
/Scritto da Antonio Cannata, lunedì 13 luglio 2026 alle 12:33/
"Con la sua scomparsa la Toscana perde un protagonista dell'industria
italiana e internazionale che ha avuto un legame autentico e duraturo con
il nostro territorio". Così il presidente Eugenio Giani ricorda Paolo
Fresco, scomparso ieri a 93 anni. "Manager di straordinario spessore, ai
vertici della General Electric per oltre trent'anni e presidente della Fiat
dal 1998 al 2003 – aggiunge Giani – ha contribuito con visione e competenza
a scrivere pagine importanti dello sviluppo industriale del nostro Paese".
"La Toscana – sottolinea il presidente – gli deve un capitolo
significativo della propria storia economica: fu tra gli artefici
dell'acquisizione del Nuovo Pignone di Firenze da parte di GE, un passaggio
che ha permesso a un'eccellenza nata sul nostro territorio di affermarsi
come punto di riferimento mondiale nel settore dell'energia, creando
innovazione, occupazione e sviluppo".
Giani ricorda poi la scelta di Fresco di vivere a Fiesole e il suo impegno
per la ricerca sul Parkinson e la cura delle persone affette: "Con la
Fondazione Paolo e Marlene Fresco, e in particolare con il Fresco Parkinson
Institute, aveva voluto mettere la sua esperienza, le sue relazioni
internazionali e le sue risorse al servizio di una battaglia di cui
conosceva bene la sofferenza personale. Ricordo con piacere il momento in
cui giunse il riconoscimento del Fresco Network come Network di Eccellenza
della Parkinson's Foundation: un traguardo che portava il segno della sua
determinazione nel costruire ponti tra la ricerca italiana e quella
statunitense". "Un impegno da cui è nata Casa Parkinson, il modello di
presa in carico territoriale attivo a Firenze e sostenuto da Regione, Asl
Toscana Centro e Fondazione CR Firenze", conclude Giani, inviando "alla
famiglia, ai suoi cari e a quanti oggi lo ricordano con affetto e
riconoscenza il cordoglio mio e di tutta la Regione Toscana".
