(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2026 - Si è svolta ieri alle ore 18.00, presso la Sala Stampa (Sala Consiliare) del Comune di Cariati, la presentazione del nuovo libro della giornalista e scrittrice Claudia Conte, Dove nascono i silenzi, appuntamento inserito nel programma della XII edizione del Premio Ausonia.
L’incontro ha richiamato un pubblico attento e partecipe, offrendo un’importante occasione di riflessione su alcuni dei temi più delicati e attuali della società contemporanea: il disagio giovanile, le relazioni familiari, il bullismo, la violenza domestica, la difficoltà di comunicare e il valore dell’ascolto.
Pubblicato da Fall in LOV Edizioni, Dove nascono i silenzi è un romanzo contemporaneo che esplora le profondità dell’animo umano attraverso una narrazione intensa e coinvolgente. L’opera accompagna il lettore in un viaggio emotivo nel quale i silenzi diventano protagonisti, raccontando storie spesso rimaste inesplorate. La scrittura di Claudia Conte si distingue per la capacità di descrivere con sensibilità i momenti più intimi dell’esistenza, dando vita a personaggi autentici nei quali è facile riconoscersi.
Il romanzo rappresenta una lettura capace di toccare il cuore e stimolare una profonda riflessione, ideale per chi ama la narrativa contemporanea che indaga le relazioni umane, i conflitti interiori e la ricerca di significato nella vita quotidiana. Un’opera che invita il lettore a fermarsi, ascoltare e interrogarsi su dove nascano davvero quei silenzi che spesso condizionano l’esistenza delle persone.
Ma Dove nascono i silenzi è anche un romanzo civile. Claudia Conte affronta con coraggio uno dei fenomeni più complessi del nostro tempo: i conflitti che rimangono nascosti, attraversano le famiglie senza essere nominati e si intrecciano con dinamiche patriarcali, autoritarie e di controllo. Una realtà che emerge quotidianamente nei fatti di cronaca legati alla violenza domestica, al bullismo, al cyberbullismo e al crescente disagio adolescenziale, evidenziando quanto questi condizionamenti incidano sulla crescita emotiva delle nuove generazioni.
Al centro della narrazione si trova una famiglia solo apparentemente ordinaria. Carmela è una donna mite, abituata a mettere da parte sé stessa pur di mantenere un equilibrio familiare fragile; Salvatore, invece, è un uomo rispettato nella vita pubblica ma autoritario e svalutante tra le mura domestiche, dove esercita un controllo fatto di continue micro-umiliazioni. Attorno a loro crescono i figli Eugenio e Iside, due giovani che reagiscono in maniera opposta alla stessa mancanza di ascolto e di dialogo.
Quando un episodio di violenza rompe l’equilibrio apparente, tutto ciò che è rimasto nascosto emerge con forza, mostrando come solo il dialogo, l’educazione alla nonviolenza e il coraggio di dare un nome ai conflitti possano rappresentare un autentico percorso di rinascita.
Il volume è arricchito dalla prefazione di Maurizio Belpietro, direttore de La Verità, e dalla postfazione di Monsignor Antonio Di Donna, Presidente della Conferenza Episcopale Campana. L’opera è realizzata con il patrocinio dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile e di Federformazione, in collaborazione con gli esperti del Centro Ricerche Etnoantropologiche CREA.
Nel corso della presentazione a Cariati, Claudia Conte ha dialogato con il pubblico illustrando la genesi del libro e ribadendo come il silenzio, quando diventa omissione o paura, possa trasformarsi in terreno fertile per violenza, incomprensioni e sofferenza. Al tempo stesso, ha evidenziato come la parola, l’ascolto e l’educazione rappresentino strumenti fondamentali per costruire relazioni più sane e una società più consapevole.
Giornalista, conduttrice televisiva e opinionista, Claudia Conte è da anni impegnata nella promozione dei diritti umani, della parità di genere e delle politiche giovanili. È ideatrice del Women in Cinema Award, sostenuto dal Ministero della Cultura, promotrice di numerose iniziative sociali e culturali e portavoce dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile.
La presentazione di Cariati ha confermato il valore culturale della XII edizione del Premio Ausonia, che continua a proporre appuntamenti dedicati non solo alla letteratura, ma anche alla riflessione sui grandi temi civili del nostro tempo.
Il romanzo, già presentato in anteprima a Casa Sanremo 2026, continua a suscitare interesse anche per la sua capacità di affrontare il tema delle micro-violenze quotidiane, delle fragilità della generazione post-Covid e delle dinamiche familiari tossiche. La critica ha apprezzato soprattutto la volontà dell’autrice di dare voce a un disagio spesso invisibile, pur rilevando in alcuni passaggi un approccio volutamente didascalico nell’approfondimento delle tematiche sociali.
