(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2026 - *Pesca e acquacoltura, accordo in CPA sul riparto delle risorse FEAMPA.
Alla Puglia circa 11 milioni di euro per sostenere il comparto*
*Paolicelli: "Bando in arrivo, gli indennizzi agli operatori nel più breve
tempo possibile"*
Politiche Agricole (CPA), lo scorso martedì 6 luglio, l'accordo sul riparto
tra le Regioni delle risorse FEAMPA destinate a sostenere il comparto della
pesca e dell'acquacoltura colpito dalle conseguenze economiche della crisi
in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei costi di esercizio.
Alla riunione ha partecipato l'assessore all'Agricoltura della Regione
Puglia, *Francesco Paolicelli*, in qualità di coordinatore nazionale del
tavolo pesca e all'acquacoltura.
L'intesa rappresenta il risultato del confronto avviato nei mesi scorsi tra
le Regioni sulla necessità di individuare strumenti straordinari per
fronteggiare le difficoltà del settore. Proprio l'assessore Paolicelli
aveva portato il tema all'attenzione della Commissione Politiche Agricole,
chiedendo di destinare una quota delle risorse FEAMPA al sostegno delle
imprese della pesca e dell'acquacoltura penalizzate dagli effetti della
crisi internazionale e, in particolare, dall'aumento del prezzo del gasolio
e dei costi necessari a garantire la continuità delle attività.
Con l'accordo raggiunto viene ora definito il quadro finanziario per la
distribuzione delle risorse tra le Regioni, passaggio propedeutico alla
modifica del piano finanziario da sottoporre alla Commissione europea e ai
successivi adempimenti necessari per l'attivazione degli interventi. La
dotazione complessiva destinata all'Italia ammonta a circa 70 milioni di
euro, di cui circa 11 milioni assegnati alla Puglia.
Le risorse consentiranno di riconoscere indennizzi ai pescatori e ai
titolari di impianti di acquacoltura per compensare le perdite economiche e
i maggiori costi sostenuti a causa delle tensioni internazionali, che hanno
inciso in maniera significativa sulla tenuta delle attività produttive. Gli
interventi straordinari finanziati attraverso il FEAMPA avranno carattere
retroattivo a partire dal 28 febbraio 2026 e copriranno il periodo fino al
31 dicembre dello stesso anno.
La Regione Puglia è già al lavoro sulla predisposizione del bando, la cui
pubblicazione è prevista a breve. Per velocizzare l'erogazione degli aiuti
ed evitare che gli operatori debbano attendere la conclusione dell'intero
periodo di riferimento, la procedura sarà articolata in due fasi.
La prima sarà avviata entro la fine di luglio e consentirà agli operatori
di presentare domanda per il periodo già maturato, dichiarando, nel caso
delle imprese di pesca, i mesi di effettiva attività dell'imbarcazione fino
alla data di presentazione dell'istanza. Una seconda fase sarà attivata
all'inizio del 2027 per riconoscere gli indennizzi relativi al restante
periodo fino al 31 dicembre 2026.
"Con l'accordo raggiunto in Commissione Politiche Agricole compiamo un
passaggio fondamentale di un percorso che abbiamo fortemente voluto e
sostenuto fin dall'inizio. Di fronte alle difficoltà segnalate dagli
operatori, abbiamo chiesto che il FEAMPA potesse essere utilizzato per
offrire una risposta concreta a un settore messo sotto pressione
dall'aumento dei costi e dalle conseguenze della crisi internazionale –
dichiara l'*assessore Paolicelli *–. Oggi abbiamo un quadro finanziario
definito: circa 70 milioni di euro a livello nazionale, di cui circa 11
milioni destinati alla Puglia".
"Adesso dobbiamo accelerare – prosegue Paolicelli –. Il nostro obiettivo è
trasformare queste risorse in sostegno concreto nel minor tempo possibile.
Per questo stiamo lavorando a una procedura articolata in due fasi, che ci
consentirà di pubblicare il primo bando già entro la fine di luglio e di
iniziare a riconoscere gli indennizzi senza attendere la conclusione
dell'anno".
"Pescatori e titolari degli impianti di acquacoltura stanno affrontando una
fase particolarmente complessa e hanno bisogno di risposte tempestive.
L'aumento del prezzo del gasolio e, più in generale, dei costi necessari a
mantenere operative le imprese ha inciso pesantemente sull'equilibrio
economico del comparto. Con questo intervento vogliamo garantire liquidità
agli operatori e accompagnarli in una fase di forte difficoltà, mettendo a
disposizione risorse importanti attraverso procedure chiare e tempi il più
possibile contenuti", conclude Paolicelli.