(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2026 - "La deliberazione n. 274 del 2026 dell'ASL di Taranto, quella sul tetto di spesa delle prestazioni aggiuntive per l'anno 2026 è una decisione gravissima, destinata ad avere effetti pesantissimi sulla sanità della provincia jonica. Dietro il paravento del riequilibrio economico-finanziario si nasconde una scelta che rischia di tradursi in meno assistenza, meno sicurezza, meno servizi e meno diritto alla salute per migliaia di cittadini. Una scelta che non possiamo accettare.
L'aspetto più sconcertante è che la stessa deliberazione riconosce espressamente che le prestazioni aggiuntive sono indispensabili per fronteggiare la cronica carenza di personale e per evitare l'interruzione di pubblico servizio. Se sono indispensabili, come può qualcuno pensare di eliminarne una parte consistente senza prima assumere medici, infermieri e operatori sanitari? La verità è semplice. Le prestazioni aggiuntive oggi non rappresentano un lusso né un privilegio. Sono il pilastro che consente agli ospedali della provincia di Taranto di continuare ad erogare prestazioni e a garantire turni, pronto soccorso, sale operatorie e servizi essenziali.
Chi toglie quel pilastro mette a rischio l'intero sistema. Senza quelle migliaia di ore di lavoro garantite attraverso le prestazioni aggiuntive, il rischio concreto è una progressiva riduzione dell'attività sanitaria, fino a rendere inevitabili chiusure temporanee, ridimensionamenti o accorpamenti di reparti e servizi. Chi sostiene il contrario dica ai cittadini, con la massima trasparenza, dove troverà il personale necessario a coprire i turni che oggi vengono garantiti grazie alle prestazioni aggiuntive.Perché la matematica non è un'opinione. Se diminuiscono le ore di lavoro disponibili e il personale resta lo stesso, diminuiscono inevitabilmente le prestazioni sanitarie. E quando diminuiscono le prestazioni, a pagare il prezzo sono i cittadini.
