(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - "La Corte dei Conti, con il consueto linguaggio rigoroso e istituzionale, ha inflitto alla presidente Todde due sonori schiaffi contabili e amministrativi. Il primo riguarda la sanità, sulla quale i magistrati contabili hanno espresso un allarme gravissimo, evidenziando criticità finanziarie e organizzative che confermano il progressivo deterioramento del sistema sanitario regionale."
"La presidente Todde ha voluto mantenere per mesi la delega alla Sanità, assumendosi personalmente la responsabilità politica di un settore che oggi presenta liste d'attesa insostenibili, carenza di medici e infermieri, servizi territoriali depotenziati, pronto soccorso in affanno e un numero crescente di cittadini costretti a rinunciare alle cure. La Corte dei Conti ha certificato ciò che i sardi vivono quotidianamente sulla propria pelle: il sistema sanitario regionale è in profonda sofferenza e il governo regionale non è stato in grado di invertire la rotta."
"Il secondo schiaffo riguarda l'incapacità amministrativa e programmatoria della Regione. È incomprensibile che, a fronte di ingenti disponibilità finanziarie, la Sardegna continui a registrare ritardi nell'attuazione delle politiche pubbliche, nella spesa delle risorse e nella realizzazione degli interventi necessari per famiglie, imprese e territori. Questa paralisi è il frutto di una maggioranza dilaniata dalle tensioni interne e impegnata più nella spartizione delle risorse e delle posizioni di potere che nella soluzione dei problemi dei sardi."
"Da mesi Forza Italia denuncia che il cosiddetto tesoretto regionale resta in larga parte inutilizzato mentre le emergenze si aggravano. La Corte dei Conti ha messo nero su bianco proprio questo: la disponibilità di risorse non basta se manca la capacità di governarle e di trasformarle in opportunità di crescita e in servizi efficienti."
"Particolarmente significativo è poi il richiamo sull'operazione di aggregazione degli aeroporti sardi, rispetto alla quale la magistratura contabile ha espresso un giudizio fortemente critico. Ancora una volta emerge l'assenza di una strategia chiara su un asset decisivo per l'economia isolana, per il turismo e per la continuità territoriale. La gestione di questa vicenda è stata caratterizzata da incertezze, improvvisazione e opacità, generando preoccupazioni che trovano autorevole conferma nelle osservazioni della Corte dei Conti."