(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - "Taranto ha già pagato abbastanza. È arrivato il momento che la Regione Puglia smetta di considerare la nostra comunità come un territorio da sacrificare ogni volta che occorre coprire errori amministrativi e fallimenti della programmazione sanitaria – ha dichiarato il consigliere regionale della Lega Antonio Paolo Scalera – . Ho depositato una mozione con cui chiedo alla Giunta regionale di rivedere la manovra di aumento dell'addizionale regionale IRPEF, prevedendo per i cittadini della provincia di Taranto misure di esenzione, riduzione o compensazione fiscale, oltre ad un piano straordinario di riequilibrio sanitario, economico e territoriale. La sanità pugliese registra un disavanzo di centinaia di milioni di euro che non nasce oggi e che non è certo colpa dei cittadini. È il risultato di anni di errori gestionali, di programmazione sbagliata e di incapacità amministrativa. È semplicemente inaccettabile che a pagare siano ancora una volta le famiglie, i lavoratori, i pensionati e le imprese pugliesi attraverso un aumento delle tasse. Taranto – ha proseguito Scalera- non può essere trattata come tutti gli altri territori. Da oltre cinquant'anni questa provincia sopporta il peso del più grande polo siderurgico d'Europa, pagando un prezzo enorme in termini di salute, ambiente, mortalità, sviluppo economico e qualità della vita. Quel sacrificio è stato sostenuto nell'interesse dell'intera Regione e dell'intero Paese. Oggi chiedere ai tarantini di contribuire allo stesso modo al ripiano del deficit sanitario rappresenta una profonda ingiustizia morale, prima ancora che politica. La mozione – ha rimarcato Scalera – impegna la Regione a riconoscere formalmente Taranto quale territorio destinatario di uno speciale regime di giustizia territoriale, sanitaria e fiscale, ad accelerare la piena operatività dell'Ospedale "San Cataldo", a rafforzare l'intera rete ospedaliera provinciale, ad assumere personale sanitario, incrementare i posti letto, abbattere le liste d'attesa e promuovere misure straordinarie di fiscalità di vantaggio. Questo tema, nei giorni scorsi, era già stato portato all'attenzione del Consiglio comunale di Taranto. con una mozione sostanzialmente identica firmata dai consiglieri di Prima Taranto Adriano Tribbia e Francesco Tacente, insieme agli altri consiglieri di opposizione. Una proposta che aveva ottenuto il parere favorevole della Conferenza dei Capigruppo ma che, incredibilmente, è stata successivamente dichiarata inammissibile dal Presidente del Consiglio comunale, impedendo così qualsiasi confronto democratico su una questione che riguarda il futuro della città. Una decisione grave e incomprensibile, che considero un precedente pericoloso. Quando si impedisce perfino di discutere una proposta che chiede meno tasse per i cittadini e maggiori investimenti per la sanità tarantina, si mortifica il ruolo delle istituzioni e si nega ai rappresentanti eletti il diritto-dovere di affrontare i problemi reali della comunità. Prima hanno tentato di mettere il bavaglio al Consiglio comunale di Taranto, adessosaranno costretti a confrontarsi in Consiglio regionale. Non farò un solo passo indietro davanti all'ennesima ingiustizia ai danni della nostra comunità. La Regione – ha concluso Scalera – dovrà assumersi davanti ai pugliesi e soprattutto davanti ai tarantini la responsabilità di scegliere se continuare a fare cassa sulla pelle di un territorio già devastato oppure riconoscere finalmente il principio della giustizia territoriale. Taranto non chiede privilegi. Chiede rispetto, equità e il riconoscimento di un sacrificio che dura da decenni. Se davvero esiste una solidarietà istituzionale, questa deve tradursi in atti concreti e non nell'ennesima stangata fiscale ai danni di chi ha già pagato più di tutti". /comunicato
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