(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco con l’Iran “non è più in vigore”, affermando di non avere alcuna intenzione di riaprire un dialogo con Teheran. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del vertice della NATO svoltosi ad Ankara, durante un incontro con il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Mark Rutte.
«Per quanto mi riguarda, credo che sia finita», ha affermato Trump riferendosi alla tregua con l’Iran. Il presidente americano ha inoltre escluso nuovi negoziati con la Repubblica islamica, utilizzando parole estremamente dure nei confronti della leadership iraniana.
Nel corso dell’incontro, Trump ha ribadito le proprie critiche all’Alleanza Atlantica, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano sostenuto per anni un peso economico eccessivo per garantire la sicurezza dei partner europei.
«Siamo stati trattati ingiustamente. Abbiamo pagato in modo sproporzionato», ha dichiarato, lamentando che in passato Washington avrebbe sostenuto gran parte dei costi della NATO mentre altri Paesi contribuivano in misura insufficiente.
Trump ha annunciato che la Turchia riceverà i caccia di quinta generazione F-35, definendo il presidente Recep Tayyip Erdogan un leader “fantastico” e lodando l’accoglienza ricevuta durante il vertice. Ha inoltre descritto l’incontro di Ankara come “un grande successo” e “un confronto molto positivo” tra gli alleati.
Tra i passaggi più controversi dell’intervento vi sono stati gli attacchi rivolti alla Spagna. Trump ha accusato Madrid di non contribuire adeguatamente agli impegni dell’Alleanza e ha minacciato una drastica riduzione delle relazioni commerciali con il Paese.
Il presidente statunitense è tornato anche sul tema della Groenlandia, definendola un territorio di importanza strategica per la sicurezza globale e per gli interessi degli Stati Uniti, sostenendo che l’isola rivesta un ruolo fondamentale nella difesa dell’area artica.
Sul fronte europeo, il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, ha sottolineato il ruolo strategico della Turchia all’interno dell’Alleanza Atlantica. In un’intervista rilasciata ad Anadolu, Pavel ha definito Ankara “un alleato strategicamente importante”, evidenziandone la posizione geografica e le capacità militari.
Il presidente ceco ha ribadito la necessità di rafforzare il pilastro europeo della NATO, sottolineando che l’Europa dovrà assumersi maggiori responsabilità nella propria difesa.
«Un pilastro europeo più forte significa una NATO più forte, e vogliamo che gli Stati Uniti restino fermamente impegnati al nostro fianco», ha dichiarato.
Pavel ha inoltre evidenziato il potenziale di una più stretta collaborazione tra Repubblica Ceca e Turchia nei settori della difesa, della sicurezza, del commercio, delle tecnologie anti-drone, dell’energia e dei trasporti, ribadendo anche la necessità di continuare il sostegno all’Ucraina fino al raggiungimento di una pace “giusta e duratura”.
Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è intervenuto sul futuro della cooperazione europea in materia di difesa, avvertendo che escludere gli alleati NATO non appartenenti all’Unione Europea rischierebbe di creare “divisioni artificiali” nel continente, indebolendo la capacità di risposta comune alle sfide della sicurezza internazionale.
Le dichiarazioni emerse dal vertice confermano come il futuro della NATO, la gestione delle crisi internazionali e l’equilibrio tra responsabilità europee e statunitensi restino al centro del dibattito politico e strategico dell’Alleanza.
