(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - «La parifica del rendiconto 2023 – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – costituisce un altro importante tassello del percorso di risanamento finanziario che il mio governo ha perseguito con determinazione fin dal primo giorno di legislatura, allo scopo di consegnare alle future generazioni una Sicilia migliore. I magistrati contabili hanno evidenziato un cambio di rotta rispetto al passato su temi strategici dell'azione amministrativa grazie alle misure adottate dal mio governo e che intendiamo rendere strutturali per consolidare la crescita e uscire dalle logiche delle emergenze. Ringrazio i giudici della Corte dei conti per il lavoro spedito e approfondito che ha portato a questo giudizio di parifica. Nell'ottica dello spirito collaborativo tra istituzioni, terremo conto dei rilievi mossi oggi nella relazione del procuratore generale».
All'udienza di stamattina erano presenti il presidente Renato Schifani, l'assessore all'Economia Alessandro Dagnino, il ragioniere generale della Regione Siciliana Gloria Giglio, il segretario generale della Presidenza della Regione Ignazio Tozzo, il dirigente generale del dipartimento delle Finanze Silvio Cuffaro e il dirigente generale della Pianificazione strategica Tatiana Agelao.
«Il giudizio odierno – ha affermato l'assessore Dagnino – segna un ulteriore avanzamento nel processo di normalizzazione del ciclo delle parifiche. La Corte dei conti e la Regione hanno compiuto nei primi mesi dell'anno uno sforzo considerevole, che ha consentito di esaminare in contraddittorio ben quattro rendiconti, nella prospettiva di addivenire alla parifica di quello del 2024, in cui si è registrato un avanzo di oltre due miliardi di euro, subito dopo la pausa estiva. In tale quadro, il governo potrà destinare alla crescita le risorse pubbliche frutto del dividendo fiscale generato dal risanamento dei conti e dalla positiva dinamica dell'economia siciliana».
Il pronunciamento della magistratura contabile rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di progressiva normalizzazione del ciclo dei rendiconti regionali, dopo le parifiche degli esercizi 2020, 2021 e 2022, e conferma il consolidamento della traiettoria di riequilibrio dei conti pubblici della Regione.
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