(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - Il Premio Ausonia rafforza il legame con il mondo della scuola, riconoscendo agli studenti un ruolo da protagonisti nel percorso culturale della manifestazione. Dall’iniziativa “Disegna la Mascotte del Premio Ausonia”, che ha coinvolto gli istituti di Cariati e portato alla scelta di Pylos come mascotte ufficiale per il biennio 2026-2027, alla promozione dei valori dell’inclusione, della memoria e del dialogo, l’evento punta a costruire un rapporto sempre più stretto tra cultura e nuove generazioni. In questa intervista Alda Montesanto, presidente del Consiglio comunale di Cariati e consigliera delegata alla Scuola, illustra il significato educativo del Premio e il ruolo della scuola nella formazione di cittadini consapevoli, evidenziando come la cultura possa diventare uno strumento concreto di crescita, partecipazione e valorizzazione del territorio.ll Premio Ausonia non è soltanto una rassegna dedicata ai protagonisti del cinema, del teatro e della cultura, ma anche un progetto che guarda alle nuove generazioni, coinvolgendole in un percorso di crescita artistica, civile e identitaria. In questa prospettiva, la scuola assume un ruolo centrale come luogo privilegiato in cui coltivare creatività, senso di appartenenza e partecipazione. Ne parliamo con Alda Montesanto, presidente del Consiglio comunale di Cariati e consigliera delegata alla Scuola, che illustra il valore educativo dell’iniziativa e le opportunità offerte agli studenti, a partire dal concorso che ha portato alla nascita della mascotte ufficiale del Premio Ausonia 2026-2027.
Domanda. Presidente Montesanto, il Premio Ausonia rappresenta un’importante occasione di incontro tra grandi protagonisti della cultura e il territorio. In che modo la scuola può diventare parte attiva di questo percorso, avvicinando gli studenti al mondo dell’arte, del cinema e del teatro?
Montesanto. La scuola rappresenta il primo luogo in cui i giovani possono incontrare e vivere la cultura in maniera concreta e partecipata. Il Premio Ausonia offre una straordinaria opportunità perché permette di creare un dialogo diretto tra il mondo dell’arte, dello spettacolo e le nuove generazioni.
La cultura non deve essere soltanto osservata, ma deve diventare esperienza, coinvolgimento e possibilità di espressione. Proprio in questa direzione si inserisce il concorso “Disegna la Mascotte del Premio Ausonia”, promosso per le scuole di Cariati, che ha visto la partecipazione degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. I ragazzi hanno aderito con entusiasmo, presentando progetti molto belli, originali e creativi, dimostrando una grande capacità di interpretare attraverso il linguaggio artistico i valori del Premio: cultura, inclusione, spettacolo e appartenenza al territorio.
Il progetto vincitore, Pylos, è diventato la mascotte ufficiale del Premio Ausonia per il biennio 2026/2027. Attraverso i suoi elementi caratteristici, Pylos rappresenta lo spirito della manifestazione: un simbolo capace di unire fantasia, creatività e identità culturale, avvicinando il mondo dei giovani ai valori dell’arte e della partecipazione. La scelta di una mascotte nata dalla creatività degli studenti assume un significato particolarmente importante, perché riconosce ai ragazzi un ruolo attivo nella costruzione dell’immagine e dell’identità di un evento culturale di rilievo.
Attraverso iniziative come questa gli studenti diventano protagonisti e non semplici spettatori di un grande evento culturale. La scuola diventa così un laboratorio di idee, dove il talento dei ragazzi può emergere e contribuire alla costruzione di un percorso culturale condiviso con l’intera comunità.
Domanda. L’edizione 2026 dedica grande attenzione ai temi dell’inclusione, della memoria e del dialogo. Quali valori ritiene che iniziative come il Premio Ausonia possano trasmettere alle nuove generazioni e come possono contribuire alla loro crescita culturale e civica?
Montesanto. I temi dell’inclusione, della memoria e del dialogo rappresentano valori fondamentali per la formazione dei nostri giovani. Un evento culturale di questo livello può diventare un importante strumento educativo perché insegna che l’arte è un linguaggio universale, capace di superare barriere, differenze e distanze.
Il Premio Ausonia rappresenta un’occasione per educare alla partecipazione, al confronto e alla consapevolezza del valore della cultura come strumento di crescita individuale e collettiva.
I giovani, attraverso il contatto con il mondo dell’arte e dello spettacolo, possono sviluppare maggiore sensibilità verso gli altri, rafforzare il senso di comunità e comprendere l’importanza del dialogo tra generazioni e culture diverse.
Domanda. Cariati ospita un evento che richiama personalità di rilievo nazionale e internazionale. Quanto è importante, anche dal punto di vista educativo, offrire ai giovani l’opportunità di confrontarsi con esempi di eccellenza e dimostrare che la Calabria può essere protagonista nel panorama culturale italiano?
Montesanto. È fondamentale offrire ai giovani occasioni di incontro con esempi di eccellenza, perché vedere concretamente il percorso di artisti, professionisti e protagonisti della cultura permette loro di ampliare i propri orizzonti e comprendere che il talento può nascere e crescere anche nei piccoli territori.
Il Premio Ausonia dimostra che Cariati e la Calabria possono essere luoghi di cultura, di confronto e di innovazione. Ospitare personalità di rilievo nazionale e internazionale significa dare ai nostri ragazzi un messaggio importante: il territorio in cui vivono non è un limite, ma una risorsa da valorizzare.
Il coinvolgimento delle scuole rappresenta la volontà di costruire un rapporto stabile tra il Premio e la comunità educante. I giovani non sono soltanto il pubblico del futuro, ma sono già oggi parte integrante del percorso culturale della nostra città.
Investire nella cultura significa investire nelle nuove generazioni, nella loro capacità di immaginare, creare e diventare protagoniste di una Calabria sempre più aperta e consapevole del proprio valore.
