(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - ANKARA – Il 36° vertice NATO si è aperto ad Ankara con il Forum dell’industria della difesa. Questo evento è il più completo nella storia dell’Alleanza. L’obiettivo è spostare il baricentro dell’agenda strategica sulla produzione militare transatlantica. Si tratta di una rottura netta con le dinamiche del passato.
Il nuovo piano per la potenza aerea Il segretario generale Mark Rutte ha dato subito concretezza ai lavori. Ha annunciato nuovi progetti multinazionali di grande portata. Spicca l’espansione della capacità di potenza aerea dell’Alleanza. Si utilizzeranno le flotte di Airbus A330 MRTT e A400M. Rutte ha definito questi progetti un modello di cooperazione. Garantiscono una difesa autonoma, affidabile e pronta per le sfide dei prossimi decenni.
Il peso di Ankara La Turchia si conferma lo snodo centrale di questa trasformazione industriale. Il ministro degli Esteri Hakan Fidan ha chiarito la visione turca. Il vertice guiderà l’armonizzazione delle strutture della NATO. L’obiettivo è costruire un’alleanza più coerente e duratura. Sul fronte strategico, il ministro della Difesa Yaşar Güler ha preso una posizione ferma. Accoglie con favore l’impegno europeo, ma con una condizione. Il contributo europeo deve rafforzare la NATO, non competere con essa. Güler ha ricordato che escludere Ankara sarebbe un errore. La Turchia è un elemento indispensabile per la sicurezza europea.
Bilaterali e segnali di unità La giornata è stata scandita da incontri di alto profilo. Il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha ricevuto il primo ministro canadese Mark Carney. È stato significativo anche il gesto del capo di stato maggiore degli Stati Uniti, Dan Caine. Ha visitato Anıtkabir per rendere omaggio a Mustafa Kemal Atatürk. Questo gesto conferma il solido legame diplomatico tra gli alleati.
Verso l’8 luglio Il presidente ucraino Volodimir Zelenskiy chiede risultati tangibili da questo vertice. I lavori proseguono ora con la sessione dedicata ai ministri della Difesa e degli Esteri. Il momento culmine è atteso per l’8 luglio. In quella data, i leader si riuniranno al Complesso Presidenziale. Definiranno gli assetti della nuova era della difesa collettiva.