(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - ROMA, 6 luglio – "La realtà transnazionale scoperta dall'operazione 'Medusa' di Europol è qualcosa di spaventolo e sconcertante: una rete di uomini di vari continenti che in rete che si scambiano istruzioni su come drogare, violentare e anche filmare le proprie partner. Ringraziamo Europol per questa operazione, indagini come questa dimostrano che la strada giusta è quella del rafforzamento della cooperazione internazionale e dello scambio di informazioni fra autorità inquirenti e giudiziarie. Decine di arresti in tre mesi, centinaia tra vittime e autori di violenza individuati, molte donne per fortuna salvate dalle grinfie dei loro persecutori: è sconvolgente quello che emerge ed è la dimostrazione di quanto forte sia in tutto il mondo la necessità di fermare ma anche rieducare tanti uomini maltrattanti che scatenano varie forme di violenza fisica e psicologica, nonchè l'esigenza di inserire in modo stabile e capillare l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado. Questo tema deve essere ai vertici delle agende politiche e istituzionali dei governi e dei parlamenti, nei prossimi giorni presenteremo due interrogazioni al Parlamento Europeo e alla Camera dei Deputati per chiedere che la commissione Ue e il governo italiano facciano la loro parte fino in fondo. In particolare, alla commissione Ue chiediamo di presentare una proposta legislativa affinché questi reati siano uniformi in tutti gli Stati europei così come prescrive la Convenzione di Instanbul. La direttiva approvata nel 2024 è stata una occasione mancata perché non contiene la definizione di stupro come reato europeo, come invece chiedevamo, e non possiamo aspettare la valutazione dell'impatto della direttiva prevista per il 2032. Al governo italiano chiederemo di rafforzare gli strumenti investigativi e processuali per il contrasto delle violenze sessuali facilitate da sostanze, con particolare riguardo alle attività svolte attraverso piattaforme digitali, canali criptati e comunità online transnazionali. Servono anche protocolli operativi e iniziative di cooperazione internazionale finalizzati al monitoraggio delle piattaforme digitali, allo scambio tempestivo di informazioni con Europol ed Eurojust e all'individuazione preventiva di reti criminali dedite a tali gravissimi reati, anche al fine di prevenire ulteriori vittime".
Lo affermano l'europarlamentare M5S Giuseppe Antoci e la deputata del M5S Daniela Morfino, componente della commissione bicamerale sulla violenza di genere.
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