(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - quando agiscono più pericoli naturali
[Roma, 6 luglio 2026]
Comprendere come terremoti, maremoti, frane e liquefazione del terreno
possano manifestarsi nella stessa area, influenzarsi reciprocamente o
generare effetti a cascata è la sfida al centro di MATRICS (Multi-hazard
Assessment of TRIggered and Compound riskS), il nuovo progetto dell'Istituto
Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sviluppato nell'ambito del
L'obiettivo del progetto è sviluppare metodologie innovative per valutare
il rischio quando più pericoli naturali interessano uno stesso territorio,
contribuendo a migliorare la prevenzione, la pianificazione territoriale e
la gestione delle emergenze.
Tra gli elementi più innovativi di MATRICS vi è lo studio delle
infrastrutture di monitoraggio dell'INGV. Durante una crisi sismica o
vulcanica, reti sismiche e geodetiche, sistemi di comunicazione e
trasmissione dei dati possono subire danni o malfunzionamenti con perdita
del flusso dei dati proprio nel momento in cui risultano più necessari. Il
progetto svilupperà metodologie per valutarne la vulnerabilità e
l'esposizione a più pericoli naturali, fornendo le basi scientifiche per
orientare future strategie di rafforzamento della loro resilienza operativa.
Nei giorni scorsi, presso la sede della Sezione di Milano dell'INGV, si è
svolto l'incontro di avvio del progetto che ha riunito i ricercatori
coinvolti per definire il piano di lavoro dei prossimi quattro anni.
Coordinato da Lucia Luzi, Dirigente di ricerca dell'INGV, MATRICS coinvolge
le Sezioni INGV di Milano, Roma, Bologna, Pisa, Irpinia, Osservatorio
Nazionale Terremoti e Osservatorio Etneo. Il progetto è svolto in
collaborazione con le Università degli Studi di Napoli Federico II, di
Torino, di Camerino, "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara e di Firenze, il
Politecnico di Milano, la Fondazione Eucentre e la Brigham Young University
(USA).
La complessità dei fenomeni studiati richiede competenze che spaziano dalla
sismologia alla geologia, passando per l'ingegneria. Proprio questa
integrazione rappresenta uno dei principali punti di forza di MATRICS e
consentirà di sviluppare un approccio realmente multidisciplinare alla
valutazione del rischio quando più pericoli naturali interessano lo stesso
territorio.
Le attività saranno sviluppate e validate in due aree pilota: lo Stretto di
Messina, interessato dal terremoto del 1908, e l'Emilia-Romagna, colpita
dalla sequenza sismica del 2012. I risultati contribuiranno a sviluppare
una nuova visione della valutazione del rischio, più adatta a descrivere la
complessità dei fenomeni naturali e a supportare la prevenzione, la
pianificazione territoriale e la gestione delle emergenze.
Link utili:
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
Università degli Studi di Napoli Federico II
Università di Torino
Università di Camerino
Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara
Università degli Studi di Firenze
Politecnico di Milano
[image: MATRICS.png]
![[INGV Comunicato stampa] RISCHI NATURALI | Al via MATRICS, il progetto per affrontare il rischio quando agiscono più pericoli naturali](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/07/MATRICS.png)