(AGENPARL) - Roma, 4 Luglio 2026 - della pace a Fossoli
L'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia patrocina "La Pace in
Campo", seminario residenziale gratuito di formazione promosso dalla
Fondazione Fossoli e dal Comitato PacificAzioni, rivolto a giovani tra i 18
e i 25 anni provenienti da tutto il territorio nazionale.
L'iniziativa si svolgerà dal 6 al 13 luglio 2026 a Sant'Antonio in
Mercadello, a pochi chilometri dal Campo di Fossoli, luogo simbolo della
memoria del Novecento europeo. Proprio dalla storia di Fossoli prenderà
avvio un percorso di riflessione sulle sfide del presente, segnato da
conflitti armati, disuguaglianze globali e profonde trasformazioni
tecnologiche, con l'obiettivo di promuovere approcci alternativi fondati
sul dialogo, sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla cultura
della pace.
Il programma coinvolgerà 16 giovani partecipanti e prevede attività
laboratoriali, momenti di confronto e incontri con esperte ed esperti. Tra
i principali temi figurano la mediazione e la gestione nonviolenta dei
conflitti, i processi di disarmo e riconversione e l'evoluzione dei
movimenti nonviolenti, il ruolo delle tecnologie nella costruzione della
pace.
L'esperienza formativa sarà inoltre arricchita da attività di carattere
storico e civile, tra cui la visita al Campo di Fossoli e al Museo
Monumento al Deportato e la partecipazione alla commemorazione della Strage
del Cibeno del 12 luglio 1944.
Ad aprire ufficialmente il percorso, il 6 luglio alle ore 15.00, sarà la
prof.ssa Maria Chiara Rioli, Delegata di Ateneo per la Pace e l'Equità
sociale e membro del Comitato scientifico della Fondazione Fossoli, con la
prolusione dal titolo "Luoghi di memoria, spazi per la Pace".
Come spiega la Prof.ssa Maria Chiara Rioli, "*il Campo di Fossoli fu
istituito nel 1942 come campo di prigionia per militari alleati. Dopo il
1943 divenne il principale campo di concentramento e di transito in Italia
per la deportazione di ebrei e oppositori politici verso i lager nazisti.
Tra il 1943 e il 1944 vi transitarono circa 2.800 ebrei e 2.600 deportati
politici provenienti dal Nord Italia. Nel dopoguerra il sito accolse
profughi stranieri, la comunità di Nomadelfia e, successivamente, il
Villaggio San Marco destinato ai profughi giuliano-dalmati"*.
*"Il patrocinio di Unimore a "La Pace in Campo" nasce dalla convinzione che
la formazione delle giovani generazioni sui temi della pace, della
fondamentale per il futuro delle nostre comunità», *continua la prof.ssa Maria
Chiara Rioli.* «I luoghi della memoria, come il Campo di Fossoli, non sono
soltanto testimonianze del passato, ma spazi vivi di riflessione e di
apprendimento. Attraverso il confronto, lo studio e l'incontro con
esperienze diverse, "La Pace in Campo" offre strumenti concreti per
analizzare e comprendere i conflitti contemporanei e i percorsi di
costruzione della giustizia e della pace"*.