(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - In linea con la visione di un nuovo assetto politico ed economico che mira a nuove alleanze e a un’apertura verso l’esterno, la Siria compie un passo significativo verso il reinserimento negli organismi internazionali. Il recente intervento di Damasco alla riunione del Consiglio Internazionale delle Olive (CIO) a Lisbona segna un progresso tangibile nel percorso di riadesione del Paese all’organizzazione.
La partecipazione, avvenuta in modalità virtuale attraverso Mohammad Qawas, direttore dell’Olive Office, non è solo un atto formale, ma si inserisce in una strategia più ampia di modernizzazione. L’obiettivo di Damasco è chiaro: il completamento del processo di riadesione permetterà alla Siria di beneficiare di programmi di cooperazione tecnica, iniziative di formazione e sovvenzioni, oltre a facilitare la partecipazione attiva degli esperti siriani ai comitati tecnici e alla definizione degli standard internazionali.
Un segnale di questo nuovo posizionamento diplomatico ed economico arriva anche dal contesto regionale: durante l’incontro, delegazioni di Libano, Libia, Egitto, Tunisia e Giordania hanno espresso apertamente il proprio sostegno al ritorno della Siria nel CIO.
Il direttore esecutivo del CIO, Jaime Lillo Lopez, ha confermato che il Paese sta proseguendo con successo le procedure legali necessarie per ricongiungersi all’organizzazione. La questione sarà oggetto di ulteriori discussioni nel prossimo incontro del Consiglio, previsto in Marocco, che rappresenterà un ulteriore tassello nella politica di aperture commerciali promossa dalla nuova leadership.
